Inquinamento nell’ex officine, la Lazzi dovrà bonificare
Ordinanza della Provincia all’azienda di trasporto: la causa della contaminazione è da ricercare nello stoccaggio di carburante e nell’uso di solventi e lubrificanti
LUCCA. Sarà la Lazzi a dover bonificare l’area delle sue ex officine in via Catalani, dove dovrebbero sorgere uffici e appartamenti. L’ordinanza è partita venerdì pomeriggio dalla Provincia di Lucca, sulla base delle analisi effettuate dall’Arpat e di un’indagine dlela polizia provinciale. Le prime hanno dimostrato che il terreno è saturo di idrocarburi, presenti anche nelle acque sotterranee nelle quali è possibile anche una «potenziale contaminazione da metalli: cromo, nichel, zinco, arsenico, piombo, mercurio».
L’indagine della polizia provinciale, d’altro canto, ha fatto risalire la causa dell’inquinamento all’attività della Lazzi, che lì aveva un’autofficina ma anche lo stoccaggio di gasolio per i bus. Un’attività andata avanti per oltre sessant’anni e che vedeva l’impiego anche di solventi e sostanze lubrificanti. Problemi ci sarebbero stati anche per l’autolavaggio: Lazzi è risultata allacciata alla fognatura solo dal 2000, nonostante che il servizio fosse disponibile nell’area già dal 1982.
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