Il presidio
Sporcizia e bagni chiusi, brutto biglietto da visita
Tante segnalazioni di vandalismi e trascuratezza a Castelnuovo Garfagnana Problemi anche per la Rocca Ariostesca e alcuni palazzi privati in centro
CASTELNUOVO. Atti vandalici e degrado ovvero scarso senso civico, poca attenzione alla cosa pubblica e poca manutenzione dovuta anche le scarse risorse in possesso ai piccoli comuni. L’episodio avvenuto alla stazione di Castelnuovo ha spronato i cittadini a effettuare altre segnalazioni che riguardano il centro storico del capoluogo della Garfagnana. Situazioni da risolvere se Castelnuovo, e l’intera Valle, vogliono fare un passo avanti nell’accoglienza turistica. Al netto delle chiusure delle varie industrie, proprio il turismo e di riflesso il commercio sembrano essere l’unica risorsa che può risollevare queste terre. Ma serve l’impegno di tutti, dai cittadini alle amministrazioni. Diversi i casi segnalati alla nostra redazione nella sola giornata di ieri quando in paese rimbalzava la notizia di quanto successo alla stazione ferroviaria, come se una cortina di nebbia si fosse alzata di fronte al degrado di alcune zone.
Porta Castruccio Castracani. È, o meglio dovrebbe essere, una delle zone attrattive di Castelnuovo. Via Castruccio collega il Duomo al teatro Alfieri passando per il ponte di Santa Lucia, da dove è possibile ammirare anche una sirena scolpita negli scogli dall’artista Tullio Bonuccelli, e per la porta Castracani. I problemi però non mancano. Sul ponte è situata una palina indicativa che però non contiene indicazioni perché ripetuti atti vandalici l’avevano presa di mira. Sempre dal ponte, la vista della sirena può essere rovinata da uno scarico a cielo aperto per il quale l’amministrazione è impegnata a risolvere da tempo con Gaia. Sulla porta Castruccio sventola un tricolore sbiadito e strappato e la porta è imbrattata da una scritta che il tempo sta, per fortuna, sbiadendo. Il caratteristico percorso delle mura è a prova di turista: oltre ad uno sgradito odore, la zona è ribattezzata “pisciatoio”, i soliti vandali hanno imbrattato le mura interne compreso un vecchio lavatoio.
Bagni pubblici. Chiedendo ai commercianti vicini alla pista di pattinaggio, si scopre che i bagni pubblici sono aperti solo due giorni a settimana. Si trovano nell’area soprastante la pista , ma non sono segnalati dalla strada. Il cancello di accesso è chiuso, ma si può facilmente aprire. Qui si trova l’indicazione toilette, un’altra porta chiusa che si apre senza problemi e infine eccoci di fronte ai bagni in uno stato più che dignitoso.
Rocca e palazzi privati. Risalendo dalla pista di pattinaggio, ecco la maestosità della Rocca Ariostesca. I problemi attorno al monumento simbolo sono diversi e il progetto per la messa a punto definitiva prevede una spesa di circa 2 milioni di euro. Un investimento dunque non facile in questi tempi. Ma ci sono anche piccoli interventi come quello che potrebbe riguardare il torrione di via Vittorio Emanuele dove si nota una finestra rotta dalla quale transitano in continuazione i piccioni, veri successori dell’Ariosto. L’ultima segnalazione ci giunge per due palazzi privati: il primo in piena piazza Umberto con un terrazzo fatiscente e le persiane rotte, il secondo nella caratteristica “Barchetta”: «I proprietari non si mettono d’accordo e noi ci troviamo questo rudere nella via», commentano amari i commercianti.
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