Niente soldi per i dispositivi antiladri nelle superiori
LUCCA. Non ci sono soldi per installare sistemi di allarme nelle scuole superiori sul territorio provinciale. Eppure anche quelle sono nel mirino dei ladri. L’ultima scuola ad essere saccheggiata è...
LUCCA. Non ci sono soldi per installare sistemi di allarme nelle scuole superiori sul territorio provinciale. Eppure anche quelle sono nel mirino dei ladri. L’ultima scuola ad essere saccheggiata è stato, pochi giorni fa, il liceo scientifico Majorana di Capannori.
L’assessore provinciale alla pubblica istruzione Mario Regoli, interpellato, conferma che la situazione, dal punto di vista economico, è magra davvero: i soldi per installare allarmi nelle scuole non ci sono, almeno non ce li ha la Provincia (ente a cui compete la gestione degli edifici delle scuole secondarie superiori) e molti difficilmente ce li avranno le scuole, che devono fare i conti con bilanci risicati e risorse ridotte al minimo.
In questo momento, spiega l’assessore Regoli, la Provincia lavora a pieno ritmo per presentare i progetti di ristrutturazione di più istituti sul suo territorio al bando della Fondazione Crl, che ha messo a disposizione venti milioni di euro per le scuole dell’intera superficie provinciale.
La giunta provinciale ha già dato il via libera al progetto per l’Iti Fermi (adeguamento normativo e manutenzione straordinaria di coperture e facciate, per un totale di un milione 850mila euro), per l’Itg Nottolini (rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura della palestra (per una spesa di 80mila euro) e per l’istituto Galilei di Castelnuovo (ristrutturazione di impianti e adeguamento energetico: 700mila euro). Ma l’assessore Regoli assicura che entro il 29 marzo (data di scadenza del bando della Fondazione) «avremo pronti molti altri progetti, per quasi tutti gli istituti sul nostro territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google