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Partiranno a maggio i lavori per riqualificare l’aeroporto

Partiranno a maggio i lavori per riqualificare l’aeroporto

Il progetto di rilancio è stato presentato dal presidente Tagliasacchi alla commissione comunale E ora si punta sull’avio-turismo legato agli aerei ultraleggeri per favorire lo sviluppo dello scalo

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Presentato alla commissione attività produttive del Comune di Capannori il progetto di riqualificazione dell’aeroporto di Tassignano. A illustrare il piano sono stati il neo-presidente Andrea Tagliasacchi e l’amministratore delegato Eugenio Baronti. Lo studio elaborato dalla società di gestione dell’aeroporto, è stato ceduto a titolo gratuito all’Enac, che lo finanzierà, per un totale di circa 400mila euro, e organizzerà infine la gara d’appalto.

I lavori partiranno in maggio e includeranno anche la demolizione e la ricostruzione della torre di controllo, dalla quale sarà possibile gestire anche i progetti del “dimostratore tecnologico” che l’aerostazione ospita. Intanto, si è bloccato l’iter del decreto legge del gennaio 2013 che avrebbe permesso al Comune di Capannori di ottenere la competenza sulle aree demaniali civili.

«È difficile dire con precisione quando partiranno i lavori, ma contiamo di non andare oltre maggio – dice Baronti – Vogliamo finire prima dell’autunno, come abbiamo spiegato alla commissione consiliare. I lavori di riqualificazione che andremo a fare sono importanti, a partire proprio dal progetto della torre. Intanto, non dobbiamo dimenticare quanto già fatto. Abbiamo investito 200mila euro in interventi che sono serviti ad ammodernare alcune strutture, alla messa in sicurezza di altre e all’allaccio a servizi essenziali, come la fognatura pubblica. I prossimi interventi saranno cruciali per dare all’Aeroporto di Capannori un futuro, soprattutto in un momento come questo, in cui molte delle piccole aerostazioni versano in situazioni di grande crisi».

Baronti annuncia un nuovo progetto, quello basato sull’avioturismo. L’aeroporto di Tassignano entrerà a far parte di una rete di aeroporti europei che mirano a sviluppare l’avio turismo, legato agli aerei ultraleggeri. Rimane, però, un nodo da sciogliere, ovvero la concessione del demanio civile.

Il decreto firmato dal ministro Corrado Passera in gennaio, infatti, avrebbe dovuto rendere più semplice il passaggio dell’area demaniale al Comune, accelerando così i progetti di sviluppo ai quali la società di gestione sta lavorando. La società aveva addirittura anticipato il provvedimento del ministro, richiedendo in dicembre il trasferimento, a titolo non oneroso, dell’aeroporto nel patrimonio comunale da parte della Regione. Il decreto, però, non è mai stato convertito in legge, a causa della caduta del governo.

«Non sappiamo cosa accadrà – spiega Baronti – La situazione è complicata e i tempi si stanno allungando. Temiamo che il Presidente Napolitano non riesca a firmare il decreto prima della fine del suo mandato. Per questo motivo abbiamo riaperto anche l’altra strada, ovvero l’iter di richiesta di cessione (via Regione) a Enac».

Arianna Bottari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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