Un volo di cinquanta metri sotto gli occhi della compagna
Cordoglio per la morte del giovane che aiutava la famiglia anche nel magazzino di Altopascio
LUCCA. Forse un attimo di disattenzione e ha perso il controllo della tavola da snowboard. Un attimo di disattenzione che lo ha portato fuoripista e dopo un salto di una cinquantina di metri è morto sul colpo. La vittima del tragico infortunio in pista è Francesco Viti, 28 anni. Abitava in una villa a Colle di Buggiano assieme ai genitori: il padre è titolare della catena di abbigliamento "Giannino": il negozio è a Pescia e uno dei magazzini più importanti è ad Altopascio. Ed è qui che spesso Francesco aiutava nel lavoro. Inutile ogni tentativo di rianimazione per il ragazzo che aveva scelto la val di Fassa per trascorrere qualche giorno di vacanza assieme alla compagna. E agli agenti della polizia non è rimasto altro da fare che accompagnare il corpo senza vita alla camera mortuaria di Vigo di Fassa. La sua compagna - seppure sotto choc per quello che era appena successo - aveva chiamato immediatamente la centrale operativa del 118. E da qui la chiamata era rimbalzata all'elisoccorso che si era subito levato in volo. Una corsa contro il tempo quella dei sanitari per raggiungere le piste del Catinaccio, purtroppo vana. La notizia della tragedia è arrivata in tarda mattinata destando cordoglio. Anche se la famiglia Viti conduce una vita riservata, soprattutto la madre di Francesco, Giovanna Fantozzi, è persona molto conosciuta. Insegnante di matematica all'istituto Lorenzini di Pescia, fa parte della famiglia titolare della catena di abbigliamento "Giannino". E proprio nell'azienda della madre lavorava, dopo la laurea in filosofia, anche Francesco.
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