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Prende a pugni un avventore dentro al bar
LUCCA. Sferra un cazzotto in pieno volto all’avventore di un locale fuori città, dove già in passato si erano verificati episodi del genere, soltanto perché quello aveva idee diverse dalle sue. Un...
LUCCA. Sferra un cazzotto in pieno volto all’avventore di un locale fuori città, dove già in passato si erano verificati episodi del genere, soltanto perché quello aveva idee diverse dalle sue. Un pugno in faccia che provoca un trauma cranico con ferite da taglio. L’uso dell’arma (un coltellino) è l’unica cosa che contesta il protagonista dell’episodio di violenza che sostiene che l’altro si possa essere tagliato da un anello che lui porta sempre al dito. Nei guai, ancora una volta, è finito un giovane di 34 anni esponente di estrema destra in passato al centro di episodi di violenza di gruppo e da stadio.
L’episodio in questione, stando alla polizia, sarebbe avvenuto lo scorso novembre e la vittima è un giovane di ventiquattro anni originario di Viareggio. E lui che ha sporto denuncia in questura dopo essere finito al pronto soccorso con una prognosi superiore ai dieci giorni.
Sentito dagli inquirenti l’autore delle lesioni ha ammesso di aver colpito l’avversario con un cazzotto perché le loro idee divergevano negando però l’uso dell’arma da taglio. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per lesioni aggravate dall’uso di arma da taglio.
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