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Sgominata gang dei furti, preso anche il quarto ladro

Sgominata gang dei furti, preso anche il quarto ladro

Due mesi e mezzo dopo l’arresto degli autori del colpo in una villa di un medico i carabinieri catturano anche il malvivente che era riuscito a scappare tra i campi

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LAMMARI. Ora la banda è al completo. Sgominata e messa in condizione di non nuocere per un po’ di tempo. L’altra mattina i carabinieri del reparto operativo e radiomobile su ordinanza di custodia cautelare chiesta dal sostituto procuratore Piero Capizzoto ed emessa dal giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci hanno arrestato Luigi Lebbiati, 45 anni, nomade che nel tardo pomeriggio del 15 dicembre dello scorso anno riuscì a fuggire attraverso i campi eludendo il controllo dei carabinieri che avevano intercettato l’utilitaria con a bordo i quattro malviventi reduci da un furto commesso in una villetta di un medico a Zone. Gli altri tre - presi in flagranza di reato - erano stati condannati in tribunale qualche giorno dopo l’arresto. Yuri Comelli, 28 anni e Sandro Lebbiati di 30 a tre anni di reclusione, Ricky Re, 18 anni appena, a due anni e mezzo e 400 euro di multa potendo usufruire, data la giovane età e la mancanza di precedenti specifici, della sospensione condizionale della pena ed è l’unico che attualmente è libero.

I fatti. Il colpo era avvenuto nell’abitazione di una pediatra a Zone nel Capannorese. I quattro, a bordo di una Fiat Punto, erano entrati alle 4 del pomeriggio sfondando la porta d’ingresso e mettendo a soqquadro la camera matrimoniale e quella della figlia del medico. Si erano impossessati di un anello in oro giallo con brillanti, due orecchini in oro con diamantino, un crocefisso in oro bianco e altri monili compresi orologi di pregio. A quel punto erano risaliti sull’utilitaria diretti verso Lammari per poi far rientro alla base quando la macchina venne intercettata da una pattuglia del radiomobile lungo una via secondaria. L’auto venne fatta fermare e i militari effettuarono una perquisizione all’interno dell’abitacolo. E proprio nelle fasi concitate del controllo Luigi Lebbiati sarebbe riuscito ad eludere la sorveglianza scappando attraverso i campi e lasciando, tra l’altro, sul marciapiede parte della refurtiva.

Le indagini. Erano le 18 ed era buio in quella stradina secondaria. Ma i carabinieri con i fari posizionati sui quattro individuarono senza ombra di dubbio il nomade che si era dato alla fuga attraverso i campi. Per loro altri non era che Luigi Lebbiati. Così i militari diretti dal capitano Lorenzo Angioni inviarono una dettagliata relazione alla procura della Repubblica indicando nome e cognome del componente la gang che avevano riconosciuto. Così il magistrato ha chiesto al giudice la cattura dell’autore del furto (la refurtiva venne restituita ai legittimi proprietari) e appena è stato possibile l’ordinanza del gip è stata eseguita. (l.t.)

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