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I comitati anti-Alce pensano al ricorso in Cassazione

I comitati anti-Alce pensano al ricorso in Cassazione

BAGNI DI LUCCA. Si è tenuta lunedì sera presso la Sala Rosa del Circolo dei Forestieri a Bagni di Lucca la prima assemblea pubblica dopo la notizia sull’inammissibilità dei due ricorsi presentati al...

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BAGNI DI LUCCA. Si è tenuta lunedì sera presso la Sala Rosa del Circolo dei Forestieri a Bagni di Lucca la prima assemblea pubblica dopo la notizia sull’inammissibilità dei due ricorsi presentati al Consiglio di Stato contro la costruzione della centrale a biomasse proposta da Alce spa. All’incontro, organizzato dai Comitati Ambiente e Salute, erano presenti cittadini, associazioni ambientaliste della Valle, un gruppo di rappresentanti del Movimento 5 Stelle locale e lucchese (tra cui il candidato alle politiche Gabriele Bianchi), nonché gli assessori Monica Berni di Borgo a Mozzano e Marcello Lucchesi di Bagni di Lucca.

Sul tavolo una serie di proposte riguardanti le prossime iniziative da intraprendere: «La Corte non ha emesso un giudizio di merito e tutta una serie di criticità evidenziate non hanno avuto risposta – affermano i Comitati –. Non ci sono state rassicurazioni da un punto di vista sanitario o ambientale e la politica adesso ha l’obbligo d’intervenire: i Comuni devono dar seguito alla richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale e la provincia, arroccata fino ad oggi nel suo palazzo, ha l’onere di convocare immediatamente un consiglio provinciale aperto. Chiediamo che niente si muova finché non ci saranno garanzie certe per la salute».

Questo per quanto riguarda il passaggio per così dire “politico” della questione. C’è poi un altro versante, che i cittadini che partecipano al comitato sono ben intenzionati ad esplorare. Gli avvocati, spiegano i comitati, stanno intanto valutando ulteriori passi possibili: «Un’idea è quella di ricorrere in Cassazione. Questa ha affermato in diverse sentenze che i cittadini hanno diritto ad un giudizio: noi non l’abbiamo mai ottenuto e ciò ci assicurerebbe un suo pronunciamento».

I comitati hanno anche annunciato un incontro pubblico con i legali, il probabile invio di una missiva informativa a tutti i cittadini e l’avvio di contatti specifici con i neoparlamentari che già in campagna elettorale si erano detti contrari al tipo di impianti in progetto a Fornoli. Insomma la battaglia contro l’impianto Alce non sembra fermarsi nemmeno dopo la doppia bocciatura del Consiglio di Stato.

Chiara Lammari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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