Nei guai un assicuratore sotto inchiesta per truffa
Presunte vittime 17 clienti. Si indaga su un ammanco di 500mila euro per un piano d’investimento che prevedeva l’acquisto di titoli tecnologici
LUCCA. Un noto assicuratore di San Concordio è indagato dalla procura con l’accusa di truffa per una serie di investimenti sbagliati capaci di danneggiare diciassette clienti quasi tutti commercianti e professionisti della Lucchesia e la stessa compagnia assicurativa che, in seguito ad un’ispezione, gli ha revocato il mandato. Al momento gli inquirenti - gli esposti arrivati da dicembre ad oggi sono confluiti tutti nel fascicolo del sostituto procuratore Sara Polino - ritengono che la truffa complessiva ammonti a una cifra che si avvicina ai 500mila euro, anche se la compagnia Helvetia Assicurazioni con sede legale a Milano dopo la revoca del mandato alla società in nome collettivo dell’assicuratore ha chiesto un sequestro di beni per un milione e 200mila euro.
I fatti. Stando ai primi accertamenti l’assicuratore negli anni Novanta e su indicazione della stessa Helvezia avrebbe proposto ai suoi clienti-amici un piano d’investimento attraverso l’acquisto di titoli tecnologici che in quel periodo schizzarono in alto. Ma i titoli crollarono con una perdita secca dell’investimento pari al 70-80%. Nel tentativo di recuperare le perdite l’assicuratore avrebbe utilizzato i nuovi investimenti fatti dalle stesse persone, ma anche da altri clienti che stipulavano piani d’accumulo e polizze vita ultradecennali versando soldi in cambio di quietanza.
Ma i cospicui versamenti non sarebbero stati sufficienti a ripianare le perdite e anzi avrebbero aggravato la situazione. Non risulterebbero, al momento, ipotesi di appropriazione indebita o di denaro utilizzato dall’assicuratore per fini personali.
L’ispezione dell’Helvetia. Il bubbone però non sarebbe scoppiato se lo scorso luglio dalla sede milanese dell’Helvetia Assicurazioni non si fossero presentati alla filiale di Guamo, gestita dalla società diretta dall’assicuratore lucchese, un paio di ispettori. E durante i minuziosi controlli sarebbero emerse le anomalie e le irregolarità. In sostanza il denaro versato dai clienti all’assicuratore non sarebbe finito sul conto dell’Helvetia Assicurazioni. Oltre all’inchiesta penale - ancora in corso e lontana dalla conclusione con la richiesta di rinvio a giudizio - va avanti la causa civile intentata dalla multinazionale delle assicurazioni che ha chiesto i danni all’ex mandatario attraverso un sequestro di beni e chiudendo ogni rapporto con l’assicuratore.
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