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Telecamere fondamentali per scagionare il marocchino
ALTOPASCIO. I quasi due minuti di filmato estratto dalle telecamere a circuito chiuso interne al centro scommesse e acquisite dai carabinieri scagionano, al momento, Hassan Moummad dalla possibile...
ALTOPASCIO. I quasi due minuti di filmato estratto dalle telecamere a circuito chiuso interne al centro scommesse e acquisite dai carabinieri scagionano, al momento, Hassan Moummad dalla possibile imputazione di eccesso colposo di legittima difesa. Vero che l’arma - una pistola calibro 7,65 gettata a terra dal malvivente - era impugnata dal giovane immigrato. Ma lo sparo è giunto accidentalmente al termine di una collutazione con il rapinatore che aveva afferrato con una mano la canna della pistola perché voleva riprendersela con la forza. Non sussiste colpa perché non c’è la volontà da parte dell’immigrato di sparare. Quindi l’evento si verifica in modo del tutto autonomo senza che vi sia nemmeno negligenza, imperizia e imprudenza. Il sostituto procuratore Aldo Ingangi a ieri sera ha chiesto e ottenuto dal gip Marcella Spada Ricci la convalida dell’arresto nei confronti di Maciste Tangari - piantonato all’ospedale di Livorno e operato ieri mattinata per rimuovere frammenti dell’ogiva conficcatasi nel cervello - con l’accusa di rapina, detenzione di armi con matricola abrasa e ricettazione della motoretta. A Tangari, in coma e in pericolo di vita, è stato nominato d’ufficio l’avvocato Graziano Pancetti di Viareggio.(l.t.)
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