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Lucca

Restano in carcere i romeni autori del tentato furto in ospedale

Restano in carcere i romeni autori del tentato furto in ospedale

Una gang organizzata partita da Torino con due mezzi, una jeep e una berlina, e con materiale per lo scasso, abiti di ricambio e sacco a pelo per restare a lungo in zona

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Restano in carcere in attesa del processo i tre romeni che alle 4 di notte usando una mola hanno tagliato la macchinetta per pagare il ticket nel tentativo di impossessarsi della cassa con i soldi. Si tratta di tre giovani con precedenti penali specifici che sono partiti da Torino per compiere non solo il furto all’ospedale Campo di Marte, ma probabilmente per mettere a segno altri colpi nel territorio. E carabinieri e polizia che hanno agito in sinergia ricevendo il plauso del prefetto Giovanna Cagliostro sospettano che ci sia almeno un complice fuggito alla cattura oltre al basista in zona utilizzato per individuare gli obiettivi sensibili. Il giudice Carlo Annarumma ha accolto la tesi del pubblico ministero Piero Capizzoto negando ai tre malfattori dell’Est gli arresti domiciliari. Dopo la convalida dell’arresto Valentin Constantin Lache, 25 anni, Livin Constantin Balaceanu di 30 e Cornel Marian Naida di 27 sono stati tradotti nel penitenziario di San Giorgio dove resteranno sino a mercoledì 19 dicembre quando è prevista in tribunale l’udienza con rito direttissimo. Carabinieri e polizia hanno sequestrato al terzetto due auto del valore di quasi 80mila euro: una Bmw 3200 e una jeep Gran Cherokee entrambe di proprietà di due dei tre romeni. Nelle auto sono stati rinvenuti arnesi da scasso (flex, cacciavite, piede di porco), passamontagna, berretti e capi d’abbigliamento di ricambio. Oltre a un sacco a pelo. Evidentemente i malviventi erano pronti per una lunga trasferta in Lucchesia prima di rientrare a Torino.

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