Il Tirreno

Lucca

Lavoro, conciliazioni sì ma solo a rate

di Gianni Parrini
Lavoro, conciliazioni sì ma solo a rate

Aumentano le denunce dei dipendenti che non percepiscono stipendio o non si vedono versati i contributi: 684 in 9 mesi

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LUCCA. Conciliazioni in materia di lavoro: tante richieste, qualche accordo e pagamenti a rate. Doveva essere uno strumento per mediare in maniera rapida e in dolore le controversie tra le parti: il dipendente ottiene ciò che gli spetta e il datore di lavoro evita multe salate. Ma la conciliazione non sempre funziona. Eppure sta prendendo piede.

Sono 684 le richieste di intervento pervenute all’ufficio territoriale del lavoro di Lucca dal 1 gennaio alla fine di settembre di quest’anno. Segno che la crisi economica si fa sentire sul territorio: sempre più lavoratori che si rivolgono agli uffici di via Antonio Gramsci per denunciare il mancato pagamento delle retribuzioni, i contributi non versati o il tfr mai percepito. «La procedura – spiega la responsabile dei conflitti di lavoro – prevede che prima di far partire le indagini si chieda al dipendente o ex dipendente se è disposto a un tentativo di conciliazione. In caso di risposta affermativa si convocano le parti e si cerca di trovare un accordo, che deve essere sempre rispettoso della denuncia fatta dal lavoratore». Se il datore si presenta, può evitare le sanzioni a cui invece rischia di andare incontro in caso di assenza o di mancato accordo. «In tali casi parte un’indagine ispettiva a 360 gradi sull’azienda – spiegano dalla direzione territoriale del lavoro – che spesso rileva irregolarità anche maggiori di quelle segnalate dal dipendente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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