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Il Consorzio: «Dipendenti trattati secondo le regole»

Il Consorzio: «Dipendenti trattati secondo le regole»

SANTA MARGHERITA. «Nessun atteggiamento negativo nei confronti dei dipendenti». Così il Consorzio di Bonifica Auser-Bientina rigetta le pesanti accuse mosse dalla Cgil nei giorni scorsi, che aveva...

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SANTA MARGHERITA. «Nessun atteggiamento negativo nei confronti dei dipendenti». Così il Consorzio di Bonifica Auser-Bientina rigetta le pesanti accuse mosse dalla Cgil nei giorni scorsi, che aveva sollevato con un documento ufficiale problemi relativi al trattamento economico e professionale dei lavoratori dell’ente e a spese eccessive e non trasparenti, nonché alla mancanza di un rapporto chiaro con le rappresentanze sindacali.

«Questa amministrazione si è sempre adoperata per valorizzare e qualificare il proprio personale: ha stabilizzato nel corso del tempo, ha assunto a tempo indeterminato 17 addetti, ha assicurato loro condizioni massime di sicurezza, conseguendo la certificazione di qualità in materia, non ha mai introdotto ammortizzatori sociali, ha organizzato percorsi formativi e innovazioni tecnologiche ed organizzative atte a migliorare il lavoro delle persone».

A giudizio dei vertici del Consorzio di Bonifica, si è inteso sempre valorizzare professionalità interne in controtendenza con chi «ha esternalizzato servizi e funzioni, riportando all’interno dell’organizzazione compiti ed attività – sottolineano dagli uffici dell’ente – Per quanto riguarda il premio di produttività, l’amministrazione ha fatto una proposta molto innovativa e favorevole ai dipendenti che ha rappresentato un notevole sforzo: in palio un’ulteriore mensilità da conquistarsi nel raggiungimento di almeno il 60% di obiettivi proposti e condivisi dai funzionari e quadri del consorzio più la ripartizione tra coloro che avessero raggiunto il 100%, (senza distinzione di qualifica e livello) della somma rimasta a disposizione sugli obiettivi non raggiunti totalmente.

«Una proposta, peraltro già siglata nel 2011 anche dalla Cgil e che quest’anno ha invece respinto perché l’amministrazione non ha accolto la sua richiesta di erogare il salario accessorio anche nel caso di raggiungimento del 30 per cento dell’obiettivo assegnato.

«Tutto quanto sopra non esclude, ma in questo c’è senz’altro piena sintonia con la Cgil, che episodi di negligenza, scarso rendimento ed inefficienze siano puntualmente sottolineati, perché non sarebbe tollerabile il contrario nei confronti di coloro che si impegnano costantemente».(a.b.)

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