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I soldi non ci sono e i ladri scelgono 42 bottiglie di vino
Nuovo furto notturno allo snack bar Colibrì sulla Pesciatina Allarme in funzione, luci accese, ma la gang la fa franca
LUNATA. È tra i bar più gettonati dai ladri. Dal 2008 al 2010 oggetto di furti a raffica ai danni delle slot machine e successivamente colpito a ripetizione dai malviventi in cerca di soldi all’interno del registratore di cassa. Ma alle 2,30 della notte tra venerdì e sabato nell’ultimo raid della gang allo snack bar Colibrì sulla via Pesciatina a Lunata si arriva a toccare il fondo. I videogiochi sono aperti e senza denaro all’interno e il fondo cassa se lo portano a casa i fratelli Maurizio e Roberto Benigni che da alcuni anni gestiscono uno dei bar più frequentati della zona a poche centinaia di metri dalla rotonda di Papao. Così i ladri dopo aver sfondato a colpi di mazza la vetrage della porta d’ingresso (un danno da oltre 1200 euro) non trovano di meglio che staccare dalla parete un Samsung Led di nuova generazione acquistato l’anno scorso e pagato 800 euro e impossessarsi di alcuni cartoni contenenti 42 bottiglie di vino pregiato. Dall’Ornellaia al Montepulciano. Agiscono con la sirena d’allarme che suona all’impazzata e nonostante le luci lasciate appositamente accese nel locale che si trova al centro di un via vai di auto in un importante snodo sulla via Pesciatina. Metronotte e carabinieri del radiomobile arrivano nel giro di qualche minuto, ma non trovano nessuno. «Sembrano fantasmi - dice Maurizio Benigni - perché nessuno li ha visti allontanarsi nonostante l’antifurto in azione e il tratto di strada molto transitato anche di notte e pure illuminato. La telecamera a circuito chiuso? L’avevamo spenta. Facendo i conti in tasca ai ladri se ricettano i vini e la tv non ci prendono più di 350 euro in tutto. Tanta fatica per pochi spiccioli. Per noi il danno maggiore resta la porta a vetri antisfondamento che dobbiamo sostituire perché è inutilizzabile. Consigliamo ai malviventi di cambiare locale. Da noi ormai non c’è più nulla da rubare». Sul furto indagano i carabinieri.
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