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Il Tirreno cerca benefattori per la scuola svuotata dai ladri
Dopo il furto di computer, lavagne interattive, microfoni, videocamere e videoproiettore, gli alunni della media Da Vinci preparano una lettera aperta per chiedere aiuto alla città. Ma la nostra redazione si è già attivata per sondare enti, privati, istituzioni e fondazioni disposti a contribuire per l’acquisto della strumentazione rubata
Benefattore cercasi per riportare nella scuola media Leonardo Da Vinci tutti quegli strumenti fondamentali per la vita di tutti i giorni in aula, per lo studio e l’apprendimento, portati via o devastati dai ladri.
Perché in questa situazione è venuta a trovarsi la scuola. L’altra mattina, c’è stata la sorpresa amara di vedere gli armadietti e i cassetti aperti e messi a soqquadro. Erano spariti i computer, mancavano due lavagne interattive, microfoni, videocmere, il videoproiettore, il lettore dvd.
Gli alunni stanno preparando una lettera aperta alla città per chiedere aiuto partendo dal loro dolore per il danno subito. E nelle intenzioni c'è anche di organizzare un pranzo di sottoscrizione per avere contributi e ricostruire quell'attrezzatura didattica rubata o distrutta.
Ma la scuola Da Vinci, così come all'incirca l'anno scorso è accaduto per l'elementare Fornaciari, potrà contare su un amico in più. È la redazione di Lucca del Tirreno. Abbiamo deciso di "adottare" la scuola media Da Vinci e di accompagnarla in questo tratto di strada che la porti a ricostituire il suo patrimonio di strumenti.
Per tentare di trovare una soluzione, avvalendoci dei contatti e dell'autorevolezza che il giornale della città può vantare, sonderemo - anzi abbiamo già iniziato - enti, privati, istituzioni pubbliche, fondazioni, soggetti economici significativi, alla ricerca di uno o più benefattori.
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