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Cessione di ecstasy letale a una ragazza Due condanne a 10 anni e mezzo di carcere
Per il decesso di Emma Pardi, 19 anni, avvenuta nel gennaio 2009 ad Altopascio gli spacciatori accusati di morte come conseguenza del reato di cessione di stupefacenti.
A quasi quattro anni di distanza dalla tragica fine di Emma Pardi, 19 anni, la ragazza lucchese dal gran talento per la musica trovata morta nell’auto del fidanzato nel parcheggio del circolo l’Impero ad Altopascio dopo una notte trascorsa nei locali e l’ingestione di alcol misto a stupefacenti il giudice condanna i due presunti spacciatori che, in momenti differenti, cedettero alla studentessa pasticche di ecstasy che provocarono l’arresto circolatorio e il decesso della ragazza. Dieci anni e mezzo di reclusione per Daniele Abbate, 31 anni, di Prato e Daniiele Pavone, 27 anni, di Genova. Il primo avrebbe ceduto due pastiglie di ecstasy a lei e al fidanzato in Versilia, il secondo invece nel circolo di Altopascio. Per entrambi il giudice Letizia Di Grazia ha disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici mentre alla madre della vittima, Jenny Tommasi che si è sempre battuta con coraggio per sapere la verità sulla morte della ragazza, 300mila euro a titolo di provvisionale risarcitoria.
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