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Turismo e cultura sinergie fra quattro comuni europei

Turismo e cultura sinergie fra quattro comuni europei

CAPANNORI. Capannori, Evrotas, Popovo e Calimanesti insieme per combattere la crisi grazie a un progetto europeo. Quattro comuni (uno italiano, uno greco, uno bulgaro e uno rumeno) che avvieranno...

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CAPANNORI. Capannori, Evrotas, Popovo e Calimanesti insieme per combattere la crisi grazie a un progetto europeo. Quattro comuni (uno italiano, uno greco, uno bulgaro e uno rumeno) che avvieranno scambi nel settore della cultura, del turismo e dell’imprenditoria per rilanciare le rispettive eccellenze e per imparare le buone pratiche l’uno dall’altro.

Capofila del progetto è Evrotas, il cui sindaco, Ioannis Gripiotis ha visitato Capannori, con il quele è già attiva una proficua collaborazione per quello che riguarda la raccolta differenziata. Il Progetto Cap, di cui beneficeranno 200 cittadini europei, parte dalla convinzione che l’agricoltura e le buone pratiche possano dare un nuovo input all’economia delle nazioni assicurando cibo e crescita sociale. Per far questo è necessario puntare su una produzione agricola di alta qualità sviluppando metodi di produzione e marketing grazie ai quali gli agricoltori potranno difendersi dai cambiamenti dell’economia di mercato. Fine principale del progetto è quindi quello di promuovere scambi diretti tra cittadini europei attraverso la loro partecipazione ad attività di gemellaggio, incoraggiando così l’attività di networking tra i Comuni su questioni di comune interesse.

I partecipanti quindi attraverso vari momenti di incontro che si realizzeranno Skala (Grecia) dal 1 al 6 marzo prossimi condivideranno esperienze e buone pratiche. Da Capannori partirà una delegazione di 35 persone di cui faranno parte imprenditori agricoli e altri operatori del settore che faranno conoscere agli altri partner europei le esperienze e le buone pratiche di Capannori. Soddisfatto anche il sindaco Del Ghingaro. «Credo che Capannori possa portare un contributo di conoscenze e buone pratiche agli altri partner europei e allo stesso tempo apprendere da questi esperienze nuove e interessanti in un ciclo virtuoso di scambio che è al centro del progetto». (a.b.)

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