Un mese di tempo per segnalare i danni causati dall’alluvione
Ecco dove trovare i moduli per inviare le richieste La Regione Toscana potrebbe erogare un contributo
LUCCA. C’è tempo fino al 18 dicembre per presentare ai comuni i moduli per le segnalazioni dei danni causati dall’ultima alluvione per un eventuale contributo da parte della Regione Toscana.
Infatti i cittadini, le associazioni e le imprese che hanno subito danni rilevanti e che intendono presentare la segnalazione degli stessi per un eventuale “contributo in conto danni”, possono compilare i corrispondenti moduli predisposti dalla Regione Toscana. A Lucca è possibile ì ritirare i moduli presso l’ufficio Urp del Comune in via del Moro, oppure presso la sede della protezione civile in piazza San Romano ex Caserma Lorenzini. Ulteriori informazioni saranno fornite telefonicamente al numero. 0583 409061 sempre della protezione civile comunale.
A Capannori i moduli sono distribuiti dall’Urp in piazza Aldo Moro.
I moduli compilati vanno presentati entro il giorno 18 dicembre a mezzo protocollo generale od anche per Pec, al Comune di Lucca o agli altri Comuni di residenza, secondo quanto espressamente richiesto dalla Regione Toscana.
Onde evitare inutili aspettative, gli enti fanno presente che si tratta solo della mera segnalazione del danno e non la domanda di contributo; ciò che potrebbe essere eventualmente attivato è solo un contributo in percentuale e non un risarcimento del danno;per una testimonianza del danno verificatosi. Si consiglia di fare le fotografie a quanto segnalato come danneggiato; per le riparazioni vanno conservate le fatture o gli scontrini fiscali: non saranno comunque ammesse spese in economi; in particolare per i beni mobili registrati: se sono distrutti, vanno rottamati e sarà necessario il certificato di rottamazione.
Intanto il consiglio pastorale delle parrocchie di S. Maria a Colle e Ponte San Pietro segnala i problemi più gravi del territorio.
«I ponti sulla Contesora - si dice - non corrispondono più alla avvenuta messa in sicurezza degli argini. Alcuni tratti dell’argine della Contesora sono da verificare e da ripristinare. Il torrente Cerchia non ha avuto interventi per la sicurezza. Se cedessero gli argini della Cerchia la zona di Colle oltre la Contesora, di Ponte S. Pietro e di S.Macario avrebbe di nuovo molta acqua.
«Il reticolo delle fosse, che da solo avrebbe una notevole portata di acqua, per l’abbandono dei proprietari e di alcuni enti preposti è ormai ripieno di tutto e genera continui allagamenti. Bisogna in qualche modo risolvere il problema. Va poi Completata la messa in sicurezza dell’argine destro del fiume fino alle Cateratte».
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