Il Tirreno

Lucca

zona a traffico limitato

Permessi per la Ztl, cambiano le regole: adesso tutti scadono il 31 dicembre

Permessi per la Ztl, cambiano le regole: adesso tutti scadono il 31 dicembre

Il Comune studia nuovi metodi per cercare di frenare le multe causate dal passaggio sotto i varchi con i permessi scaduti

2 MINUTI DI LETTURA





Cambiano le regole riguardo il rilascio dei permessi di accesso alla zona a traffico limitato.

E lo scopo è semplice: unificare le date di scadenza (tutte al 31 dicembre) in modo da evitare il più possibile dimenticanze che possono comportare la multa del varco.

Tutti i permessi in scadenza da qui a fine anno verranno così o rilasciati subito con scadenza 31 dicembre 2013 oppure potranno essere rinnovati direttamente a gennaio 2013 e comunque non oltre il giorno 31.

Per i permessi già rinnovati e in scadenza entro il 2013, la loro successiva prima scadenza coinciderà con il 31 dicembre 2013, con pagamento del diritto frazionato in ragione di anno, o se richiesto con il 31 dicembre dell'anno successivo subordinatamente al versamento del diritto annuale 2014 e della quota riferita alla frazione di anno 2013.

Per il 2013 inoltre non sono previsti aumenti della tariffa da pagare per il rilascio di un permesso che non sia della categoria A semplice, ovvero il primo assegnato a una famiglia residente nel centro storico.

Quello che ha mosso il Comune a un simile provvedimento è stato il numero cospicuo di ricorsi da parte di chi, per reale svista o dimenticanza, ha dimenticato di rinnovare il permesso e si è visto arrivare a casa multe per passaggi ripetuti sotto i varchi anche per migliaia di euro. Inoltre, la giunta ha varato una delibera che - si augurano gli assessori Antonio Sichi e Francesca Pierotti - possa essere d’aiuto ai giudici di pace che devono pronunciarsi su ricorsi per multe ricevute dal passaggio dei varchi, in modo da emettere sentenze univoche.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera