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Una raccolta di firme per salvare le stazioni

Una raccolta di firme per salvare le stazioni

LUCCA. Un folto pubblico ha partecipato all'assemblea pubblica al dopolavoro ferroviario promossa dal coordinamento per la difesa del trasporto pubblico. In prima linea i pendolari, ma anche studenti,...

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LUCCA. Un folto pubblico ha partecipato all'assemblea pubblica al dopolavoro ferroviario promossa dal coordinamento per la difesa del trasporto pubblico. In prima linea i pendolari, ma anche studenti, associazioni, sindacati, forze politiche e cittadini hanno ribadito il loro no alla cancellazione delle piccole stazioni (slittata al 2013) annunciata dalla Regione nell’ambito del progetto di velocizzazione e riorganizzazione del servizio ferroviario.

I partecipanti hanno condiviso l’obbiettivo comune di difendere e rilanciare il trasporto pubblico su rotaia e di coordinare l’attività dei comitati nati in provincia di Lucca e Pistoia, mentre prosegue la raccolta delle firme su tutto il territoriodelle due province (oltre 2mila firme nei comuni della Piana di Lucca interessati dai tagli; per firmare, tel. 348 0078832 e 3335642490)).

Al dibattito ha preso parte anche i comitati di Borgo a Buggiano e Serravalle, il comitato degli studenti pendolari Lucca-Pisa, l’assemblea 29 giugno e Legambiente Versilia.

«L'assemblea ha fatto emergere le falle contenute nella proposta della Regione – spiega il coordinamento –; a un disservizio causato da Trenitalia si risponde eliminando il servizio anziché intervenendo per migliorarlo e rendere più attrattivo l’uso del treno e incrementare il numero di passeggeri». Il coordinamento non ha previsto per ora azioni di protesta plateale. La sua forza saranno le firme, che verranno raccolte fra le province di Lucca e Pistoia e saranno consegnate all’assessorato regionale ai trasporti.

Nel corso dell’assemblea è emersa anche la preoccupazione sul futuro dei lavoratoridelle ferrovie e delle ditte in appalto.

Anche il comitato pendolari Lucca Firenze era presente all’incontro, al quale ha portato la sua visione opposta della situazione. A parere del comitato, nato un anno e mezzo fa, l’eliminazione di un numero di treni sulla tratta Lucca Firenze è positivo perché saranno sostituiti da altri (ma in numero minore) più velocit e proprio la velocità è la prima esigenza dei pendolari.

Intanto, la Regione fa sapere di avere acquistato dieci nuovi treni diesel, che saranno destinati alle linee ancora non elettrificate. Tra queste c’è anche la Lucca Aulla.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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