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L’intermediario nei guai querelò l’imprenditore
LUCCA. Giuliano Toscan, 44 anni, l’imprenditore di Legnago amministratore delegato delle Cartiere Val Posina srl dichiarate fallite dai tribunali di Vicenza e Verona e che avrebbe fornito alla...
LUCCA. Giuliano Toscan, 44 anni, l’imprenditore di Legnago amministratore delegato delle Cartiere Val Posina srl dichiarate fallite dai tribunali di Vicenza e Verona e che avrebbe fornito alla fiamme gialle informazioni utili per arrivare alla scoperta del presunto giro di fatture emesse per coprire prestiti usurai, venne denunciato un anno fa dall’intermediario della carta lucchese Luigi Isola che presentò una querela per truffa alla procura. Il motivo? La mancata riscossione di 7 milioni di euro che l’imprenditore veneto avrebbe dovuto versare alla sua azienda diventata nel corso degli anni un punto di riferimento per il mercato italiano nella commercializzazione della carta da macero. Soldi che dovevano essere versati dalle Cartiere Val Posina per pagare la merce acquistata in precedenza. Perché la Isola spa continua a pagare la carta da macero acquistata, ma le cartiere riconducibili a Toscan dal 2010 non pagano più le forniture. Un esposto, quello dell’imprenditore lucchese, che è ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria perché, al momento, non c’è stata richiesta d’archiviazione. I legali di Isola in questa prima fase dell’indagine preferiscono non rilasciare dichiarazioni anche se appare scontata a breve un’istanza al tribunale del Riesame per il dissequestro dei beni. Una cosa pare assodata. L’attività della Isola spa - costituitasi oltre 20 anni fa - si basa principalmente sull’acquisto di carta da macero e l’immediata vendita ad aziende commerciali della materia prima. Un’attività d’intermediazione che ha sempre operato nella legalità e ai prezzi stabiliti dal mercato. Perché la società - che ha sfondato anche nel mercato cinese - compra carta da macero e la rivende anche alle cartiere della Lucchesia e nel mondo dell’imprenditoria locale nessuno ha mai sollevato dubbi o perplessità sul modo di lavorare della Isola spa. E soprattutto nessuno ha mai ravvisato il reato di usura su pratiche che sono di ordinaria amministrazione nel settore cartario oltretutto applicando tariffe e prezzi conformi. La denuncia dell’imprenditore veneto dichiarato fallito può anche essere letta come una sorta di «rivalsa» di una persona che nel febbraio scorso - dopo il dissesto complessivo di 12 milioni di euro delle Cartiere Val Posina di Arsiero e delle Cartiere Val Posina di Verona (una di tipo commerciale, l’altra cartiera di produzione) - sostenne di aver commesso «errori di strategia», di ritenersi sostanzialmente un «broker della cellulosa» e di aver perso tutto tanto da «andare a vivere in affitto dopo aver perso la casa».
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