Vede sfumare il rimborso di Iva non dovuta per un importo che sfiora i tremila euro
LUCCA. Si è vista sfumare un rimborso per Iva versata in eccesso di 2.946,90. È accaduto alla signora Melida Ferraro, ex imprenditrice: la notizia l’ha avuta direttamente dall’Agenzia delle entrate....
LUCCA. Si è vista sfumare un rimborso per Iva versata in eccesso di 2.946,90. È accaduto alla signora Melida Ferraro, ex imprenditrice: la notizia l’ha avuta direttamente dall’Agenzia delle entrate. Ma lei sostiene che c’è stato un errore, come racconta ricostruendo la storia.
«Attendo il rimborso dell’Iva dal 1999 - spiega -. All’epoca l’Agenzia era in via Veneto. La mia pratica andò perduta perché avevano un mio indirizzo sbagliato. Così nel 2001 ripresentai tutta la documentazione. Nel 2003 ricevetti comunicazione che la mia pratica era stata archiviata. Ma io, immediatamente, per l’esattezza il 21 ottobre di quell’anno, presentai istanza di disarchiviazione».
Il rimborso, spiega la donna, ex titolare dell’attività Neve service, riguardava un versamento di Iva non dovuta per l’importo - all’epoca - di 5milioni 706mila lire , l’equivalente dei 2.946 euro e spiccioli di oggi.
Nonostante i nove anni trascorsi dall’istanza di disarchiviazione, lei confidava di ricevere quei soldi. Per un semplice motivo, spiega: «Perché l’istanza di disarchiviazione interrompe i termini della prescrizione. Oggi invece mi si dice che la mia richiesta di disarchiviazione del 2003 non costituisce una messa in mora della disarchiviazione. E per questo mi viene negato il rimborso. Mi pare davvero uno scandalo».
Per tentare di recuperare i soldi dell’Iva, la donna dovrà rivolgersi a un legale e incaricarlo di fare ricorso contro la comunicazione dell’Agenzia delle entrate.
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