Italia
Per l’omicida quella donna era il diavolo «Mi ha stregato con una fattura d’amore»
Non erano ancora le 21 del 17 aprile 2011 quando Igor Paolinelli (nella foto) telefona ad Elena Giannerini e le chiede di uscire di casa per parlare. Lui è già arrivato a 100 metri dalla chiesa di...
Non erano ancora le 21 del 17 aprile 2011 quando Igor Paolinelli (nella foto) telefona ad Elena Giannerini e le chiede di uscire di casa per parlare. Lui è già arrivato a 100 metri dalla chiesa di Piazza di Brancoli. In tasca una pistola Smith & Wesson Special calibro 38 a tamburo (aveva regolarmente il porto d’armi) con sei colpi in canna. La vittima, con una scusa, si congeda dalla madre e percorre a piedi un tratto di 200 metri tra casa sua e il luogo dell’incontro. Sale in auto. I due litigano e lei scende dall’abitacolo per rientrare a casa. A quel punto Paolinelli prende il revolver e lo scarica addosso alla ex colpendola anche quando è a terra. Sono le 21,10 quando risale in auto e tornando a S. Gemignano di Brancoli telefona al 113 confessando il delitto. Cade la linea e chiama ancora dando l’appuntamento agli agenti nella sua abitazione. «Volevo lasciarla, ma non ci riuscivo. Mi aveva stregato con una fattura d’amore. Ero vittima del malocchio» Le sue giustificazioni davanti al magistrato.
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