Il Tirreno

Lucca

Andava al lavoro, ora rischia la vita

di Luca Tronchetti
Andava al lavoro, ora rischia la vita

Gravissimo il figlio di un avvocato di Lucca che in sella alla sua moto si è scontrato con un furgone sulla via Romana

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LUCCA. Lotta contro la morte nel suo letto del reparto rianimazione dell’ospedale di Cisanello. È in coma farmacologico. Intubato. Il bacino rotto e lesioni interne. La prognosi è riservata e serviranno 72 ore per tirare un respiro di sollievo. Stefano Parvoli, 29 anni, figlio dell’avvocato Maria Luisa Gignone, dipendente di un’azienda della Lucchesia ieri mattina in sella alla sua moto Suzuki DSX stava andando a lavoro. Una mattina come tante che alle 7, 15 è diventata un incubo per lui e per i suoi familiari.

L’incidente. Stefano, grande appassionato di moto e di equitazione, percorre la via Romana in direzione Antraccoli. All’improvviso sbuca dalla via Vecchia Romana un veicolo che vuol immettersi nella strada di grande scorrimento per dirigersi verso Lucca. È un furgone bianco. Un Fiat Ducato condotto da un ambulante di 72 anni che abita ad Antraccoli. Il conducente del camioncino entra in strada proprio mentre sta passando la moto di Stefano Parvoli. Impossibile frenare, inevitabile l’impatto. Il giovane finisce sotto il mezzo a quattro ruote e resta esanime a terra.

I soccorsi. L’allarme è immediato. Il venditore ambulante scende e, mani sulla testa, con il cellulare chiama il 118. Sul posto arriva un’ambulanza con medico a bordo. E, mezz’ora dopo, una pattuglia della polizia stradale di Bagni di Lucca per i rilievi di legge. Stefano viene adagiato su una barella e trasportato al pronto soccorso del Campo di Marte. Lì i sanitari si accorgono subito della gravità delle lesioni riportate. Il giovane dipendente di un’azienda del settore cartario è privo di conoscenza e con un’emorragia interna. Viene deciso il trasferimento alla rianimazione dell’ospedale di Cisanello a Pisa. Nel frattempo gli agenti provvedono ad avvertire i genitori del giovane. Il padre Diego Parvoli e la madre Maria Luisa, 60 anni, originaria di Pinerolo, noto e stimato avvocato del foro lucchese con studio in via Vittorio Veneto e che abita con Stefano e l’altro figlio minore Riccardo, 26 anni, studente universitario, in via della Polveriera in centro storico. Venuta a conoscenza dell’incidente la professionista è corsa in ospedale per parlare con i medici che gli hanno prestato le cure del caso e che attendono fiduciosi i prossimi giorni per capire l’evolversi della situazione che al momento resta critica.

Un ragazzo solare. Parenti, amici e semplici conoscenti in queste ore sono in ansia per Stefano. Un ragazzo solare, amante dello sport e ricco di valori. Motociclismo e equitazione le sue passioni. Con un sogno coltivato per un certo periodo di tempo: quello di entrare a far parte dell’Arma dei carabinieri.

Le indagini. La polstrada invierà gli atti alla procura della Repubblica. Al momento il conducente del furgone è indagato per lesioni gravi.

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