Ladro contorsionista nel negozio
Si cala in un foro di 70 centimetri di diametro e sbuca nel forno impossessandosi di soldi e prosciutti
LUNATA. Ladri contorsionisti in grado di passare da un foro di un diametro di 70 centimetri per sbucare da un forno e impossessarsi di denaro e prosciutti all’interno della rinomata macelleria di Giulio Giusti sulla via Pesciatina all’incrocio con via della Madonnina a Lunata. Un incredibile furto che all’inizio ha fatto credere agli investigatori che l’autore potesse essere un ragazzino, un adolescente, figlio o parente di qualche componente la gang. Ma le tante impronte digitali rinvenute nel negozio dimostrerebbero che i polpastrelli sono quelli di un uomo adulto. In pratica un contorsionista utilizzato in spettacoli circensi o un piccoletto affetto da nanismo. Come punto di partenza per le indagini è già qualcosa.
Ladri del week end. Il colpo viene messo a segno nella notte tra sabato e domenica. Stando ai carabinieri di Capannori - prontamente accorsi una volta scoperto il furto dal titolare della macelleria - in un orario compreso tra le 2 e le 4. Ad agire almeno tre-quattro persone. Ma soltanto una - l’acrobata - quella che si è calata dalla cappa del forno sino alla macelleria Giusti. «Armati di cacciavite e piede di porco hanno forzato una porta laterale al piano superiore. A quel punto dal foro di un diametro di 50 centimetri per 70 il contorsionista si è calato sino dentro al forno dove cuociamo il cibo». Colpisce il modo in cui siano entrati i malfattori. Perché la macelleria sulla via Pesciatina è blindata. Dotata di un sofisticatissimo sistema d’allarme. Tanto che in passato varie volte i malviventi avevano cercato, senza riuscirvi, di forzare il bunker. Ma la sirena antifurto li aveva sempre fatti fuggire. «Come siano riusciti ad eludere il sistema d’allarme resta per noi un mistero. Abbiamo chiamato anche i tecnici che l’hanno installato che dovranno darci una risposta».
Ladri buongustai. Secondo gli investigatori il «piccoletto» una volta uscito dal forno è scivolato dietro il bancone e strisciando è giunto sino al registratore di cassa. Che è stato letteralmente fatto a pezzi e svuotato del contenuto. Poche decine di euro. «Ci teniamo soltanto gli spiccoli. Sì e no 60 euro». A quel punto il ladro «nanetto» si è diretto verso il settore salumi. «Si è portato via cinque prosciutti marca Fiorucci del valore complessivo di 450-500 euro. Ha preso quelli di media taglia. Il motivo? Semplice, gli altri erano troppo grossi e non sarebbero passati dal foro».
L’allarme. Alle 9 di domenica mattina Giusti è andato in negozio per prendere una bottiglia d’acqua al figlio. «Il mio bimbo gioca nei pulcini della Lucchese e dovevo accompagnarlo all’Acquedotto per la partita. Aveva sete e allora mi sono diretto nella salumeria. Appena entrato non ho visto il registratore di cassa sul banco. È passato un attimo prima che realizzassi quanto era accaduto. Ho chiamato i carabinieri e nel giro di tre minuti i militari diretti dal maresciallo Fasiello sono arrivati con due pattuglie e hanno svolto gli accertamenti trovando le impronte digitali. Devo soltanto ringraziarli per la celerità, la cortesia e la professionalità dimostrata. Sono rimasti a pattugliare anche durante la notte». (l.t.)
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