Sos dei sindacati per i 70 operai dell’Alce di Fornoli
Allarme dopo il no dei Comuni all’impianto a biomasse «Ora gli enti garantiscano un lavoro a chi sarà licenziato»
FORNOLI. Sos per gli oltre 70 lavoratori dell’Alce. Lo lanciano i sindacati dopo il documento votato dai consigli comunali di Bagni di Lucca e Borgo Mozzano, riunitisi congiuntamente pochi giorni fa.
Un appello che arriva nello stesso giorno in cui il presidente dell’Alce, Maurizio Varraud, ribadisce che l’impianto che l’azienda vuole costruire brucerà solo biomasse legnose.
Le segreterie provinciali di Slc Cgil e Fistel Cisl anzitutto fanno presente di non avere partecipato alla serata per impegni di lavoro, sono infatti in corso le assemblee per il rinnovo del contratto nazionale di settore.
«Vogliamo soffermarci - aggiungono i sindacati - sull'aspetto occupazionale, in quanto per gli altri assistiamo al ripetersi di opinioni, che in quanto tali rispettiamo, ma sono appunto, solo opinioni che ci appaiono ancora una volta prive di oggettivi riscontri».
Il sindacato esprime sorpresa per la decisione assunta dall'amministrazione di Bagni di Lucca «che con questo atto contraddice tutte le decisioni prese fino ad oggi, compresa quella assunta dal sindaco al tavolo istituzionale presso la Provincia il 27 luglio. Facciamo presente che nel caso il progetto Alce non si realizzi il 1° gennaio 2013 i lavoratori verranno licenziati. Quindi vogliamo pensare che le due amministrazioni comunali consapevoli di questo, nel momento che si dichiarano contro la realizzazione del progetto, abbiano a disposizione soluzioni alternative concrete, che consentano dal 1° gennaio una occupazione per i lavoratori che ricordiamo essere oltre 70. Se è così le due amministrazioni e in particolare quella di Bagni di Lucca hanno il dovere di convocarci urgentemente per mettere a conoscenza i lavoratori di tali soluzioni alternative, se così non fosse saremmo di fronte ad una decisione evidentemente presa con grave leggerezza, irresponsabile e non percorribile»
In relazione al dibattito che si è svolto durante il consiglio comunale congiunto di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano sul progetto Alce, interviene come detto anche il presidente Varraud.
«Risulta evidente - dice Varraud - che chi si oppone alla realizzazione della centrale a biomasse trova sempre maggiori difficoltà nell’inventarsi critiche plausibili a questo progetto e di conseguenza fa ricorso sistematicamente alla disinformazione, fornendo dati falsi e fuorvianti. Ed è il caso di chi parla di non sostenibilità economica del progetto al fine di fare del puro terrorismo, affermando che per recuperare economicità verranno bruciati materiali di scarto e rifiuti. Ribadisco ancora una volta che l’autorizzazione prevede di bruciare esclusivamente legno vergine, quindi la caldaia che sarà realizzata avrà caratteristiche tecniche da permettergli di bruciare solo biomassa legnosa. Il progetto è nato sul presupposto di dare continuità ad un sito che da più di un secolo utilizza il legname delle nostre zone ed è nostra intenzione continuare a farlo, garantendo il lavoro degli operatori forestali e la corretta gestione dei boschi. Riguardo alle ulteriori inesattezze o vere e proprie falsità che sono emerse in alcuni interventi reputo che basta un’attenta lettura degli atti autorizzativi per fare chiarezza e confermare la validità e sostenibilità ambientale del progetto Alce».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
