Il presidio
Sviluppo Italia, la finanziaria delle start-up
Abbagnale spiega come opera il fondo che sostiene i progetti innovativi di piccole e medie imprese
LUCCA. Cos'è Sici? Come nasce l'interesse per Alga Energy? A spiegarlo è Massimo Abbagnale, presidente di Sviluppo Imprese Centro Italia.
Cos'è e come nasce Sici?
«Sici nasce a Firenze nel 1988 ed è la Sgr indipendente del sistema finanziario toscano. Partecipata da Fidi Toscana (la finanziaria della Regione Toscana), da Mps Capital Services, dalle Casse di Risparmio di Firenze e San Miniato, dalla Banca Popolare di Vicenza e da Banca Etruria. Attiva nel settore del private equity e venture capital, ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo delle imprese partecipate dai fondi gestiti. Sici rappresenta pertanto il partner per la crescita ideale per tutte le Pmi non quotate, appartenenti al tessuto economico e produttivo dell'Italia centrale, il cui scopo sia intraprendere un percorso di sviluppo e di massimizzazione del valore nel medio-lungo termine».
Cosa fate?
«Abbiamo investito in dodici imprese di vari settori, tra questi c'è anche quello della green economy, dove rientra Alga Energy. Il tema della green economy non riguarda soltanto i pannelli solari, ma anche gli investimenti in uomini e tecnologie proprietarie capaci di realizzare in Italia sistemi innovativi per la produzione da fonti alternative».
Come è nato l'interesse per Alga Energy?
«Il Gruppo Nieri ci ha presentato il progetto, che è stato valutato dal nostro comitato scientifico e infine approvato. Sici in questo caso agisce come partner finanziario del Gruppo Nieri. Noi investiamo su questo impianto e si tratta di un investimento di enormi potenzialità. È un progetto che sperimenta un processo di produzione di energia da fonti rinnovabili del tutto innovativo (olio da alghe), migliora l'ambiente perché in grado di ridurre la Co2 presente nell'aria riutilizzandola per la coltivazione delle alghe».
Questo impianto è potenzialmente un bonificatore dell'aria da emissioni inquinanti. L'energia prodotta che fine farà?
«Viene ceduta (venduta) nella rete elettrica. Esistono importanti incentivi statali per gli impianti che utilizzando sostanze naturali per produrre energia».
E la comunità che si troverà l'impianto vicino casa (in questo caso San Marco, ndr) trarrà dei benefici diretti da questa produzione di energia?
«Benefici diretti in termini economici no: non ci saranno riduzioni sulla bolletta o cose simili. Il fatto importante però è che l'energia prodotta viene prodotta da fonti rinnovabili e quindi non inquina: questo è il vantaggio più importante per la comunità». (n.d.)
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