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Stazioni soppresse, Pd e Verdi chiedono di fermare la delibera
Presentate due mozioni dai consiglieri regionali del Pd Fantozzi propone una strategia unitaria agli altri comuni
MONTECARLO. Cresce la mobilitazione dei politici contro l’annunciata decisione della Regione di chiudere alcune stazioni e a cancellare diversi treni (anche Montecarlo S. Salvatore, Porcari, Tassignano, oltre a quella di Montuolo) nell’ambito della riorganizzazione del servizio che prevede alcuni treni cosiddetti veloci (un’ora di viaggio) da Lucca a Firenze.
I consiglieri regionali del Pd Marco Remaschi, Ardelio Pellegrinotti, Caterina Bini e Gianfranco Venturi hanno presentato una mozione che, se approvata, impegnerà a ritirare la decisione.
Anche Paolo Marini, consigliere regionale della Federazione della Sinistra-Verdi, chiede che il provvedimento della giunta venga rivisto e si proceda a nuove decisioni, di concerto con i Comuni. La mozione è stata sottoscritta anche dal capogruppo Monica Sgherri.
Secondo il sindaco di Montecarlo, Vittorio Fantozzi, l’unione fa la forza. Ha inviato una lettera con un appello ai primi cittadini dei comuni in provincia di Lucca e di Pistoia interessati dalla chiusura delle stazioni ferroviarie per coordinare insieme una strategia comune e formulare una proposta univoca all'assessore regionaloe ai trasporti Luca Ceccobao.
E anche sul web non si placano le proteste dei pendolari per una decisione che penalizzerebbe in modo particolare studenti e lavoratori.
«La finalità di questa azione – scrive il sindaco Fantozzi nella lettera - deve essere sospensione della delibera regionale e conseguentemente l'apertura di un tavolo di concertazione che riveda il servizio alla luce delle economie e della necessità di velocizzazione del collegamento Firenze-Viareggio».
Fantozzi ha avuto un primo colloquio telefonico con l'assessore Ceccobao, il quale ha ribadito i tempi stretti per conciliare il contenimento dei costi e la velocizzazione della linea senza smantellare le stazioni.
Una prospettiva realistica che ha incontrato il favore di alcuni sindaci (come il primo cittadino di Porcari, Alberto Baccini) sarebbe di non chiudere le stazioni e mantenere la linea, ma riducendo drasticamente il numero delle corse, conservando quelle nelle ore di punta (la mattina presto e la sera alle 19 e 20).
Ma non è da escludere che i tagli, previsti per dicembre, possano slittare nel nuovo anno.
Sulla vicenda c'è anche un giallo. Il sindaco di Borgo a Buggiano e il presidente della Provincia di Pistoia hanno dichiarato ad un sito internet che l'assessore Ceccobao sarebbe disposto a sospendere gli effetti della delibera.
Affermazione però smentita da Ceccobao, secondo quanto riferisce il sindaco Fantozzi.
La rivolta dei primi cittadini della Piana e la rabbia degli utenti, soprattutto studenti e pendolari, ha avuto l'effetto di aprire un dialogo costruttivo sulle possibili soluzioni alternative alla chiusura delle stazioni che nel caso di Tassignano e Porcari sono state anche dotate di nuove infrastrutture e rampe ciclopedonali al servizio dell'utenza.
A napannori, il sindaco Del Ghingaro e l'assessore ai lavori pubblici Luca Menesini hanno puntato i piedi ed attendono una risposta alla lettera inviata al governatore Enrico Rossi e all'assessore Ceccobao con l'obiettivo di salvaguardare la stazione di Tassignano.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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