Il Tirreno

Lucca

Soggiorno gratis in cambio di marmellate

di Barbara Antoni
Soggiorno gratis in cambio di marmellate

È lo spirito della settimana del baratto, cui aderiscono tanti B&B e affittacamere lucchesi

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LUCCA. Giuseppe Zichi, gestore del bed & breakfast La Mimosa in via Pisana a Sant’Anna si è sentito offrire addirittura una capra. La proposta arrivava dall’Abruzzo, e veniva da un pastore che voleva partecipare così alla settimana del baratto: un soggiorno nel B&B lucchese in cambio di uno dei suoi preziosi esemplari del gregge.

Quella proposta non andò a buon fine, ma molte altre sì: un computer usato in cambio di qualche notte in questo e altri B&B lucchesi, oppure prodotti tipici, o quadri, o lavori di falegname.

Lo spirito è questo, e di offerte e proposte ce ne sono davvero per tutti i gusti: a Lucca e dintorni, quest’anno sono una decina i B&B che aderisce all’iniziativa a carattere nazionale (lanciata dal sito www.bedandbreakfast.it) che va sotto il nome di “settimana del baratto” (dal 19 al 25 novembre). Un oggetto o un lavoro in cambio di un soggiorno: un modo per favorire lo scambio di esperienze e culture ma anche per dare un impulso al turismo in un periodo notoriamente morto.

Luciano Stefanelli, gestore dell’affittacamere Buonanotte in viale Castracani, ha ricevuto finora molte proposte di baratto, ma nessuna si è dimostrata congeniale alle sue richieste. «Io vorrei che qualcuno mi portasse una Wi (consolle di videogiochi e attività sportive, ndr)per i bambini dei miei ospiti. Finora ho ricevuto proposte da persone che volevano venire a imbiancare, ma io lo faccio da solo. L’anno scorso invece ho scambiato un soggiorno con un lettore Dvd, che ho barattato con una coppia di Bologna per una notte nella mia attività ricettiva».

È in trepida attesa della settimana del baratto invece la signora Anita Arrighi, titolare di Casa Anita, affittacamere di Tempagnano. E il motivo è bello che detto: baratterà un soggiorno con preziose marmellate fatte in casa, un altro con lavoretti di falegnameria per i quali si è offerto un artigiano che porterà con sé la sua famiglia. «L’anno scorso - racconta la signora Anita - nella settimana del baratto è venuta una famiglia dalla Puglia: ho scambiato il soggiorno con olio e vino di quella regione. E lo stesso con un coppia di giornalisti di Bolzano che mi ha ripagato facendo un articolo sulla mia attività ricettiva su un sito di informazione turistica».

Avrà una connotazione a sfondo artistico, invece, il baratto che si appresta a mettere a segno, tra appena un mese, il signor Giorgio Maccani di Viterbo, titolare in città dell’affittacamere Al Cardinale in corte dell’Angelo, pieno centro storico. Racconta il suo baratto con entusiasmo. «Mi ha contattato una pittrice di Perugia, che ospiterò in cambio di due affreschi che realizzerà alle testate dei letti di due camere della mia struttura. Se mi piaceranno i suoi lavori, la ospiterò gratis ancora per affrescare le altre camere. Il baratto si sta affermando sempre più come un modo per migliorare le nostre strutture senza spendere soldi. Ad esempio quest’anno sto cercando qualcuno che sappia lavorare con i siti web. Se ingaggi qualcuno ci vuole fior di soldi, e invece ho notato che c’è tanta gente in giro isposta a scambiare il suo lavoro di webmaster per un piccolo soggiorno».

Niente baratto, nonostante sia ancora nella lista delle strutture che aderiscono all’iniziativa di novembre, per il gestore del B&B La Magnolia in via Mordini a Lucca, piena zona del centro storico. «Sono in fase di chiusura della mia attività - spiega -. Restituirò la gestione ai proprietari. I costi che dobbiamo sostenere per gli affitti sono troppo alti, e ormai si lavora soltanto per girare i soldi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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