Taglio del nastro al Miac Passi avanti sugli assi viari
Inaugurata la mostra: per gli industriali del cartario il nodo sono i costi energetici Intanto Anas presenterà il progetto per la complanare, seguirà la richiesta al Cipe
LUCCA. Taglio del nastro per il Miac. Ieri mattina al polo fiere di Sorbano ha preso il via la 19ª edizione della Mostra internazionale dell’industria cartaria. Numeri, riflessioni, appelli e considerazioni su passato, presente e futuro del settore si sono susseguiti negli interventi delle autorità presenti all’inaugurazione dell’evento. Le notizie più salienti sono arrivate dal presidente della Provincia Stefano Baccelli che dopo aver fatto riferimento alla difficile situazione economica che investe il territorio, ha parlato dei passi avanti che, seppur con grande difficoltà, sono stati fatti negli ultimi tempi nel campo dell'innovazione e della fibra ottica, dello scalo merci e della viabilità. Sulla vicenda della banda larga per i distretti cartario e lapideo (intervento da oltre 16 milioni di euro per la realizzazione di una rete di circa 90 km distribuiti che servirà oltre mille aziende Baccelli ha confermato la posa dei cavi sarà conclusa nel dicembre prossimo. Il presidente ha poi parlato dello scalo merci: «I lavori saranno ultimati a febbraio-marzo, a giorni inizieremo i lavori per la viabilità di accesso. È stata risolta positivamente la vicenda del sottopasso di via del Casalino, Rfi: ha accantonato la proposta di realizzare un cavalcavia ferroviario e realizzerà invece il sottopasso così come previsto dal progetto». Baccelli ha concluso il suo intervento parlando della viabilità nella Piana. «Entro la fine di novembre Anas presenterà il progetto preliminare, passo propedeutico alla richiesta di finanziamenti al Cipe. Seguirà una fase di osservazione, poi la valutazione di impatto ambientale, ma è comunque un fatto estremamente positivo, vista la situazione di emergenza infrastrutturale di questa area».
Il presidente della Camera di commercio Claudio Guerrieri ha ricordato le cifre che fotografano l’importanza del settore per il territorio e ha concluso con un appello all’ottimismo. Il sindaco Alessandro Tambellini, invece, nel suo sentito intervento ha sottolineato la riscoperta del manifatturiero e la tradizione di «un popolo di lavoratori». Tiziano Pieretti , vice presidente Assindustria Lucca ha toccato il tasto dolente dei costi energetici in primis i costi energetici che contano per un 20% sul costo di produzione totale, con punte che arrivano anche al 40%. «Un megawattora in Germania costa 50 euro da noi 150». L’intervento più atteso era quello del presidente di Assocarta Paolo Culicchi che ha fornito cifre assai poco edificanti: «Dal 2007 a oggi abbiamo calato la produzione del 17%, il fatturato è sceso di un miliardo e al contempo il costo dell’energia - una sorta di tassa occulta – è cresciuto del 24% e quello delle materie prime del 40. Con questi bilanci non potremo investire. Il pericolo è di ritrovarsi al palo alla ripresa del mercato. Occorre un intervento urgente del governo per riportare i costi italiani in linea con quelli europei, misure strutturali di mercato come lo sbottigliamento del Transitgas e la creazione di un mercato a termine. Strategica anche la prossima riforma delle accise e degli oneri di sistema che partirà dalla nozione di industria ad alta intensità energetica».
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