Il Tirreno

Lucca

Tenta di accoltellare il genero alla stazione

di Luca Tronchetti

In preda a un raptus per i presunti maltrattamenti subiti dalla figlia viene bloccato da un carabiniere

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LUCCA. Tenta di accoltellare il genero accusato di maltrattare e picchiare la figlia, ma prima che possa scagliarsi contro di lui usando il pugnale a serramanico che aveva in tasca viene bloccato da un carabiniere. Una scena da film che si svolge alla stazione ferroviaria di Altopascio davanti a una decina di persone in attesa di prendere il treno che restano attonite davanti a quel violento spettacolo. Protagonista della vicenda un uomo di 53 anni residente nella Piana la cui figlia di 22 è sposata a un nordafricano di 19 da cui ha avuto un figlio. Ma la coppia dopo un iniziale periodo felice ha cominciato a litigare. E dalle parole si è passati alle offese e alle vie di fatto con botte e pugni e la ragazza che sostiene di essere stata chiusa in casa. L’altra sera l’uomo in compagnia della moglie e di alcuni amici si trovava alla stazione di Altopascio. La coppia ha iniziato a litigare e sono volati insulti e qualche schiaffone. Qualcuno ha avvertito il 113 e una pattuglia di militari è piombata sul posto. Lì ha trovato sette-otto persone intente a litigare furiosamente tanto che stava per iniziare una rissa. Tra le persone identificate anche il padre della giovane che aveva un diavolo per capello. Quando sembrava che la situazione potesse tornare alla calma il padre ha estratto dalla tasca un coltello a serramanico ed è partito di scatto per colpire il genero reo di maltrattare la figlia. Prima che potesse sferrare un fendente all’immigrato è stato fermato dalla prontezza di riflessi di un carabinieri della pattuglia che lo ha disarmato accompagnandolo in caserma dove è stato denunciato per porto abusivo di coltello e minaccia aggravata. Conseguenza diretta dell’episodio l’allontanamento volontario della ragazza che è tornata a vivere con la madre nella Piana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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