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Comitato genitori all’attacco ma la tariffa non cambia

Comitato genitori all’attacco ma la tariffa non cambia

LUCCA. Buoni pasto, si riaccende la polemica. Il comitato di protesta che ha depositato l'istanza di fissazione dell'udienza al Tar per la discussione del ricorso, presentato contro il comune da...

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LUCCA. Buoni pasto, si riaccende la polemica. Il comitato di protesta che ha depositato l'istanza di fissazione dell'udienza al Tar per la discussione del ricorso, presentato contro il comune da circa 300 genitori. Intanto però i genitori hanno incontrato il sindaco martedì pomeriggio per affrontare le questioni rimaste irrisolte: dai costi della mensa ai conguagli, passando per la qualità del cibo e per quella dell'acqua. «Perché i cittadini – si chiedono i genitori – non ricevono un chiaro segno di discontinuità rispetto all'operato dell'amministrazione precedente?». «È strano – scrive il comitato in un comunicato stampa – incontrare il sindaco per elencare i problemi, complessi, rimasti in sospeso e sentirsi rispondere che pensava che queste cose fossero state risolte con l'inizio dell'anno scolastico. Anche noi avremmo preferito così, soprattutto visto l'impegno preso in campagna elettorale da Tambellini, che ci aveva assicurato che avrebbe sanato la quota riconducibile all'ammortamento del Centro unico di preparazione pasti (Cupp). Ma il bilancio non lo consentirebbe. Come comitato abbiamo proposto delle soluzioni: le royalty che la ditta non è in grado di corrispondere al Comune poiché utilizza il Cupp solo per produrre pasti per gli studenti. Se fosse messa nella condizione di concorrere ad altri appalti le potrebbe versare. Oppure le cifre risparmiate per l’acqua in bottiglia, che pure i genitori pagano nel buono pasto giornaliero, ma che non viene più distribuita dato l’adeguamento del Comune alla politica “rifiuti zero”. «Cercheremo di studiare e risolvere il problema nel migliore dei modi – spiega il sindaco – Intanto prenderò contatti con la Geal per capire se è possibile fornire alle scuole acqua depurata o proveniente dall'acquedotto del Nottolini. Stamani, intanto, ho portato la questione del caro mensa in giunta e al più presto ci incontreremo con i genitori, per avviare un percorso costruttivo».

Nadia Davini

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