Il presidio
Vendita di ville storiche, qui niente crisi
Offerti diversi immobili da milioni di euro, le agenzie rivelano che il mercato dopo un certo calo è in netta ripresa
LUCCA. Dopo essere stata quattro anni sul mercato, è arrivata negli ultimi giorni la svolta per la trattativa di villa Reale a Marlia. L’immobile, di proprietà della famiglia Pecci-Blunt, è addirittura protagonista di un vero braccio di ferro fra due importanti pretendenti per un’offerta che si aggira intorno ai 45 milioni di euro: un tycoon russo e un petroliere arabo.
Ma oltre a questa, sono decine le ville storiche in vendita nella nostra città, come confermano gli agenti immobiliari. Sono già molte quelle visibili sui siti internet ed esposte sulle bacheche, anche se, non mancano gli immobili riservati, di cui si conosce l’esistenza soltanto negli ambienti degli operatori più discreti.
Alla larga dalla crisi. «Quando l’oggetto conserva l’appellativo “storico” senza che ne siano turbati i tratti distintivi, ci troviamo di fronte ad un struttura facilmente vendibile e che non sconta in larga misura della crisi» afferma Nicola Benvenuti dell’agenzia S.Pietro di via Carrara. L'attuale situazione di incertezza, ha reso infatti titubanti molti investitori ad imbarcarsi nell'acquisto di immobili, «ma - sostiene Giuliano Satti, amministratore della Essegi Immobiliare e presidente provinciale della Fiap - Nonostante il calo degli ultimi anni, adesso stiamo, in generale, registrando un certo miglioramento e il numero delle richieste è in netta crescita». Dobbiamo, peraltro, tenere di conto, come spiega Jenny Gale, responsabile dell'Agenzia Immobiliare Serimm di via della Fratta, che, quello delle ville storiche, è un tipo di mercato atipico che, già normalmente, prevede un numero ristretto di acquirenti in quanto beni di pregio e dai prezzi impegnativi. La particolarità sta infatti nella disponibilità economica di venditori e acquirenti che maneggiano questo genere di immobili ed è per tale ragione che non si è verificato un eccessivo ribasso dei prezzi dovuto alla crisi.
Gli acquirenti e i prezzi. Un movimento, però, spinto soprattutto da compratori stranieri come segnala lo stesso Satti «Le richieste arrivano principalmente da Germania, Olanda, Inghilterra, Bulgaria e Russia, mentre abbiamo evidenziato una minima percentuale di clienti provenienti dagli Stati Uniti». In linea generale, la cifra di partenza di queste strutture è di 2.000.000 di euro, fino a cifre difficilmente indicabili poiché soggette alla decisione degli stessi venditori. «Credo però che Lucca abbia punte di arrivo che sfiorano i 5-6 milioni al massimo, oltre le quali la richiesta sia un po' troppo pretenziosa» afferma Satti. Ma perlustrando alcune agenzie lucchesi, riscontriamo comunque diverse fasce di prezzo, che, talvolta, arrivano a superare di gran lunga i 10 milioni.
Alcuni esempi. Suggestiva è, ad esempio, Villa Lucia situata a Vorno, a pochi minuti dal centro, ristrutturata nel 18° secolo , ma che mantiene le caratteristiche e il fascino originale e il cui prezzo raggiunge i 6.950.000 di euro. Di prestigio è anche quella a 2.300.000 di euro, situata a soli 5 km dalla città che conserva l’accesso ad una cappella privata.
Non tutti i venditori decidono poi un prezzo di richiesta, preferendo valutare l’eventuale offerta. E’ il caso della villa di S. Pancrazio che mantiene la grazia e l’eleganza del 18° secolo, nonostante, anch’essa sia stata ristrutturata.
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