Il presidio
Dieci giorni di festa con il buon vino a prezzi contenuti
Sei assaggi costano 10 euro invece dei 12 dell’anno scorso Ampliati i parcheggi e installati dal Comune etilometri fissi
MONTECARLO. Vino, prodotti tipici e tante iniziative per dieci giorni di festa. A Montecarlo, dal 30 agosto al 9 settembre, torna la Festa del Vino, grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale, le associazioni di volontariato del paese e i commercianti.
Tradizione e novità si fondono per riproporre una formula che ha da sempre successo e che porta a Montecarlo decine di migliaia di visitatori ogni anno.
«Negli ultimi tre anni abbiamo lavorato per unire la storia, ovvero il Settembre Montecarlese e i festeggiamenti dedicati alla Madonna del Soccorso, con il vino e tutto quello che esso rappresenta per Montecarlo».
Il sindaco Vittorio Fantozzi è più soddisfatto che mai per questa edizione dell’iniziativa. «La Festa si è evoluta nel tempo, sono stati aggiunti eventi, l’impegno è cresciuto, ma grazie alla collaborazione tra amministrazione e associazioni siamo riusciti a sviluppare un calendario ormai stabile e, senza dubbio, ricco».
Per dieci giorni, dunque, il paese sarà occupato da stand e chioschi, da mercatini e da figuranti, con spettacoli dedicati ai bambini, musica per i più grandi, mostre e sfilate di moda.
Il tutto sarà a disposizione dei visitatori, che, c’è da scommetterci, gireranno numerosissimi per le strade di Montecarlo con il tradizionale bicchiere nella custodia, appeso al collo e pronto per essere sfoderato per la degustazione dei vini Doc locali.
E per combattere la crisi, il sindaco Fantozzi ha invitato tutti a contenere i prezzi.
Le associazioni hanno risposto: la Misericordia, che cura la parte gastronomica, offrendo piatti tipici in piazza d’Armi, non prevede aumenti, mentre la degustazione tipica (un bicchiere da portarsi a casa come ricordo e con il quale fare sei assaggi diversi e un piatto di salumi e formaggi) è a scesa a 10 euro, contro i 12 degli anni passati.
«Siamo arrivati a questi risultati grazie ad un lavoro intenso, svolto soprattutto dalla commissione consiliare guidata da Marco Carmignani – dice l’assessore a turismo, commercio e agricoltura Angelita Paciscopi – Naturalmente, al centro di tutto c’è il vino, come momento di promozione del territorio, delle sue tipicità e della tradizione. Non a caso, grazie al presidente del Consorzio del Vini Gino Carmignani, che ha fatto da tramite con i Lions delle Antiche Valli Lucchesi, è stata creata una bottiglia ad hoc, con un’etichetta speciale, che sarà venduta solo durante la festa. Il ricavato sarà destinato al progetto Sarabanda».
È proprio Gino “Fuso” Carmignani a sottolineare l’importanza che ormai la Doc di Montecarlo ha raggiunto e con essa la tradizionale festa. «Non dimentichiamo che la Festa del Vino di Montecarlo è stata la prima, negli anni Settanta, quando il nostro vino ha ottenuto, primo insieme alla Vernaccia di S. Gimignano, la Doc. Dopo 40 anni, il successo è ancora enorme, anche per la cura con cui il vino viene fatto».
Montecarlo, dunque, attende a braccia aperte tutti coloro che vorranno godere di un assaggio di quei vini e anche dei piatti che hanno reso famoso il paese. Sono stati ampliati i parcheggi (grazie alla collaborazione della Misericordia) e non mancheranno le navette. E per chi vuole tornare a casa sicuro, senza rischiare la patente, anche dopo aver bevuto l’immancabile bicchiere, l’amministrazione mette a disposizione etilometri fissi.
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