Misteriosa rapina a un giovane che accusa un extracomunitario
Al vaglio dei carabinieri il racconto di un operaio che sostiene di essere stato aggredito nel Morianese La vittima: «Minacciato, spinto a terra e derubato di 180 euro da un immigrato incappucciato»
LAMMARI. Misteriosa aggressione l’altra sera tra le 22 e le 23 nella zona di S. Lorenzo di Moriano. Vittima un operaio di 22 anni residente nella Piana che ha raccontato ai carabinieri di essere stato aggredito e rapinato di quasi 200 euro da un malvivente incappucciato di origini nordafricane che prima lo minacciato, poi lo ha spinto a terra e infine lo ha costretto a consegnargli i soldi. A quel punto si è allontanato nel buio facendo perdere le proprie tracce. Il giovane spaventato e sotto choc ha telefonato al padre e insieme sono andati alla caserma di Lammari (che a quell’ora era chiusa) per denunciare l’accaduto.
Pene d’amore. Sono le 22 quando il giovane operaio arriva in auto in una zona isolata nelle colline del Morianese. È lì per riflettere. Vuol starsene da solo a pensare dopo una delusione d’amore. A quel punto - stando al racconto della vittima - ecco che tra le fresche frasche compare minacciosa una misteriosa figura. Il volto celato da un cappuccio, un bastone in mano, si avvicina al giovane. Vuole i soldi. Il giovane prova a resistere. Ma il bandito lo spinge e lo fa cadere a terra. È allora che nell’oscurità si accorge che il malvivente calza dei sandali infradito. E dai piedi si accorge che si tratta di un nordafricano.
Alla fine, spaventato e sotto choc, consegna al rapinatore il denaro all’interno del portafoglio: circa 180 euro. Soldi che l’immigrato mette in tasca allontanandosi nell’oscurità nella boscaglia esattamente com’era arrivato. Stordito e spaventato il giovane chiama la sua abitazione e racconta al padre la disavventura. Poi risale in macchina, incontra il genitore a metà strada e insieme vanno in caserma per denunciare l’accaduto. A raccogliere la sua deposizione i militari di Lammari e Ponte a Moriano. Nessun referto medico viene stilato perché il ragazzo cadendo a terra non ha riportato alcuna ecchimosi o escoriazione e comunque non ha bisogno di cure mediche.
Dubbi e perplessità. Il racconto dell’operaio è al vaglio degli inquirenti. Restano diversi i punti oscuri da verificare. Prima di tutto non c’è riscontro sulla presenza del malvivente in quella zona. Nessun testimone, nessuna traccia. Ci sono poi una serie di contraddizioni emerse durante il colloquio con le forze dell’ordine sia sull’etnia del bandito, sulla presenza o meno di strumenti atti ad offendere, su come sia comparso e per quale strada se ne sia andato. Ad ogni modo gli investigatori stanno lavorando a 360 gradi per fugare ogni dubbio e chiarire ogni aspetto della vicenda.
Controllo del territorio. Oltretutto nelle ultime settimane, grazie anche al rafforzamento dei controlli sul territorio, i reati nella Piana (furti, scippi e rapine) sono risultati in netta diminuzione rispetto ai dati del mese scorso.
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