Il presidio
Si firma contro l’unione con Pisa e Livorno
Oggi dalle 16 alle 20 il gazebo di “Per Lucca e i suoi paesi”. Intanto in Lunigiana si guarda alla Liguria
LUCCA. Una firma contro l’ipotesi di un’unione con Pisa e Livorno. La chiede il movimento civico “Per Lucca e i suoi paesi” che oggi in via Beccheria (dalle 16 alle 20) apre un gazebo per raccogliere il consenso dei lucchesi. L’obiettivo dichiarato è mettere insieme 1000 sottoscrizioni.
“Per Lucca” chiede al sindaco Tambellini e al consiglio comunale «di difendere gli interessi della città e del territorio approvando un documento che presenti i seguenti contenuti.
«Posto che il decreto approvato dal parlamento nazionale, non prevedendo l’assorbimento nelle città metropolitana delle province confinanti, porta alla costituzione di un nuovo ente comprendente Prato, Pistoia, Lucca, Massa e Carrara e relativi territori. Posto che la Regione Toscana sembra intenzionata a chiedere al Governo nazionale una modifica del decreto, che consenta invece l’accorpamento delle province di Prato e Pistoia con la città metropolitana di Firenze. Posto che, nel caso in cui si verifichi la possibilità di accorpamento di Prato e Pistoia con la città metropolitana di Firenze, verrebbe meno l’obbligo di Fusione della Provincia di Lucca con quelle di Prato e Pistoia. Il sindaco ed il consiglio comunale di Lucca richiedono al consiglio delle Autonomie Locali e alla Regione Toscana di presentare al Governo un piano di accorpamento delle province che preveda la creazione di un nuovo ente formato dai territori delle province di Massa e Carrara e Lucca. Il sindaco e il consiglio comunale di Lucca altresì ritengono non funzionale alla buona amministrazione e alla permanenza di importanti uffici decentrati e servizi sul territorio la creazione della provincia di area vasta di Livorno, Pisa, Lucca, Massa e Carrara; tale entità porterebbe all’accorpamento di territori disomogenei e alla sicura perdita di funzioni per i territori di Lunigiana, riviera Apuana, Versilia, Garfagnana, Valle del Serchio e Lucchesia».
Intanto sul tema dell’accorpamento delle province da segnalare l’iniziativa del sindaco di Zeri, Egidio Pedrini che propone che tutta la Lungiana passi in Liguria, con la provincia di La Spezia. Pedrini intende anche lanciare un eferendum. E tutto questo in polemica con il collega Roberto Simoncini, primo cittadino di Aulla, che sulla stampa locale ha invece ipotizzato, in una riflessione sulla spending review, di ridurre da 14 a tre i comuni della Lunigiana da gestire in un'area vasta. «Il primo comune a dover essere abolito è quello di Aulla», replica provocatoriamente Pedrini: «Sono d'accordo - spiega Pedrini - aboliamo 9 comuni, partendo dal suo». Ma secondo il sindaco di Zeri questa non è la soluzione: «Siamo liguri per motivi storici e culturali - ha detto - per questo propongo un referendum per passare con La Spezia. Una maxi-provincia da Livorno al passo della Cisa per noi sarebbe deleteria».
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