Il presidio
Protesta della Prociv per il blocco del ponte radio
L’associazione di volontari che controlla il territorio per avvistare e prevenire gli incendi chiede spiegazioni al Comune e al sindaco Tambellini: «Ci sentiamo discriminati»
LUCCA. La Prociv Lucca protesta contro il Comune denunciando l’interruzione del ponte radio che i volontari dell’associazione utilizzavano per il servizio di avvistamento fumi sul territorio lucchese. Ecco i passaggi salienti del comunicato con cui il presidente dell’associazione Mauro Francioni chiede spiegazioni all’amministrazione e al sindaco Tambellini per quanto accaduto: «In questi giorni su richiesta dell'ufficio comunale di protezione civile abbiamo dato piena disponibilità al servizio di pattugliamento e avvistamento degli incendi boschivi sul territorio del Comune di Lucca. I nostri automezzi hanno percorso le strade delle colline lucchesi segnalando la presenza di fumi e incendi che si stavano propagando sul territorio. Quest'anno la Regione Toscana ha tagliato i fondi (già esigui) per il servizio di pattugliamento e avvistamento sul territorio, e la nostra associazione anche su richiesta specifica dell'Unione dei piccoli comuni, ha effettuato ugualmente il servizio di pattugliamento del territorio. Per il collegamento con le strutture di coordinamento , ci è stata assegnato un apparecchio radio di proprietà dell'ufficio comunale. Improvvisamente e senza alcun motivo, è stato limitato il nostro intervento da parte dell'Ufficio di protezione civile del Comune di Lucca, chiedendoci di interrompere il servizio. Ancora una volta non comprendiamo queste scelte discriminatorie nei nostri confronti dalle attività di protezione civile nella nostra città. Abbiamo ufficialmente chiesto al sindaco di Lucca un immediato intervento chiarificatore affinchè queste problematiche possano essere risolte e tutte le associazioni possano essere considerate a pari livello da parte dell'Amminsitrazione comunale. Abbiamo altresi comunicato, che in mancanza di un risolutivo chiarimento , nostro malgrado, saremo cosrtretti ad uscire ufficialmente dal comitato comunale del volontariato di protezione civile».
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