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l’indagine

Cresce il debito delle famiglie 21mila euro di mutui e prestiti

Cresce il debito delle famiglie 21mila euro di mutui e prestiti

LUCCA. Le famiglie lucchesi? Sono sempre più indebitate nei confronti delle banche. Secondo un’indagine condotta a livello nazionale dalla Cgia di Mestre nel 2011 il denaro dovuto dalle famiglie...

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LUCCA. Le famiglie lucchesi? Sono sempre più indebitate nei confronti delle banche. Secondo un’indagine condotta a livello nazionale dalla Cgia di Mestre nel 2011 il denaro dovuto dalle famiglie lucchesi per mutui, prestiti, crediti al consumo e finanziamenti ammonta a 20.889 euro. In tre anni, cioè dall'inizio della crisi, l'aumento del passivo è stato del 38,3% (pari a circa 5mila euro).

Rapportato al reddito medio delle famiglie, il debito contratto nei confronti delle banche incide per il 44%. «La maggiore incidenza del debito sul reddito la rileviamo nelle famiglie economicamente più deboli – spiegano dalla Cgia di Mestre – È chiaro che con l’aumento della disoccupazione la situazione è destinata a peggiorare. C’è il rischio che l'usura si diffonda a macchia d'olio».

Sulla fotografia scattata dalla Cgia di Mestre abbiamo chiesto un parere a Fabrizio Cerbioni, presidente del Banco del Monte di Lucca: «I nostri clienti sono soprattutto piccole imprese e famiglie – spiega Cerbioni – Ogni giorno tocchiamo con mano le difficoltà che queste incontrano nel far fronte alle spese. Con l'incertezza per il futuro, e la precarietà, diminuisce la richiesta di mutui e finanziamenti che presuppongono una stabilità reddituale di lungo periodo, mentre aumenta la domanda di prestiti a breve e medio termine. Anche la funzione del credito al consumo sta cambiando. Prima della crisi a questo strumento si ricorreva per finanziare acquisti "voluttuari" - casi tipici erano l'oggetto hi-tech o le vacanze - oggi invece molte famiglie rateizzano soprattutto le spese ordinarie, dal supermarket all'acquisto dei libri, fino al pagamento dell'Imu». Per cercare di non chiudere l’accesso al credito Bml ha cercato alcune soluzioni: «In particolare il piano Famiglie – spiega Cerbioni – per il quale stiamo formalizzando ulteriore proroga dei termini per la prescrizione delle domande di sospensione dei pagamenti delle rate di mutuo che slitterà al 31 gennaio 2013. In questo periodo abbiamo accolto 136 richieste per 12,700 milioni di euro circa, anche grazie all'interpretazione estensiva dell'accordo tramite la quale la Banca ha cercato di andare incontro alle esigenze delle famiglie stesse».

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