Con blocchi di pietra i ladri all’assalto di due profumerie
Raid notturno a Lunata e San Filippo, ma scatta l’allarme I titolari di Limoni: «È la tredicesima volta che ci colpiscono»
LUCCA. Vanno a vuoto due colpi notturni della gang delle profumerie che agisce tra l’una e le tre a S. Filippo e Lunata con l’obiettivo di impossessarsi di deodoranti, eau de toilette e flaconi delle griffes più prestigiose. Nel mirino, ancora una volta, la profumeria Limoni e il negozio di Franca Cesaretti sulla via Pesciatina. E - in entrambi i casi - i malviventi hanno usato come ariete un blocco di cemento utilizzato per fermare le transenne dei cantieri edili situati proprio nelle immediate vicinanze dei due locali. Ma il sistema rudimentale per sfondare le vetrage non ha funzionato. Sono scattati i sistemi d’allarme e i banditi sono fuggiti senza portar via una confezione.
Profumeria Limoni. L’ennesimo blitz dei ladri alla profumeria Limoni di San Filippo si conclude con niente di fatto. «E’ la tredicesima volta che fanno irruzione nel negozio» raccontano dal punto vendita, portandosi via, in qualche caso, un bottino di svariate decine di migliaia euro. L’ultimo tentativo è stato messo a segno alle tre, nella notte fra venerdì e sabato, ma spaventati probabilmente dal suono della sirena di allarme e dall’intervento tempestivo della vigilanza, i malviventi sono fuggiti a gambe levate. Risulta impossibile stabilire la dinamica del colpo soltanto visionando i nastri delle telecamere di sicurezza. Il motivo? Il sistema di erogazione della corrente elettrica è stato manomesso dai ladri nella speranza di agire indisturbati. Per distruggere la vetrina principale e fare irruzione nel negozio si sono serviti di un pesante masso in cemento scagliato contro il vetro che non ha resistito all’impatto aprendo l’ intero varco. Il blocco di pietra utilizzato è stato probabilmente recuperato dai malviventi nel cantiere situato proprio dietro lo stabile. E infatti, la recinzione della zona di lavoro, sul lato del cimitero, oggi appare tagliata e, una parte di essa, adagiata al suolo. L’unico danno riportato dall’esercizio è stato quello alla vetrina che ieri mattina i responsabili si sono prontamente adoperati a far sostituire.
Profumeria Franca. Il sistema d’allarme è entrato in funzione all’una e 47 quando un blocco di cemento, trovato in un cantiere edile, è stato scagliato contro la vetrage del locale. «Il vetro antisfondamento è stato scheggiato, ma ha retto l’impatto- racconta Corrado Giuntini, gestore della profumeria - e con l’antifurto in funzione i ladri sono fuggiti. Dalle immagini della telecamera visionate dai carabinieri del radiomobile la gang era composta da tre persone tutte con il volto travisato. Lo scorso aprile la gang, usando un piede di porco ed eludendo l’allarme, si era impossessata di profumi di marca per 20mila euro».
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