Il Tirreno

Lucca

Attori per un giorno e scatta il sogno di farlo per mestiere

di Flavia Barsotti
Attori per un giorno e scatta il sogno di farlo per mestiere

Ieri nuove riprese per la serie di Mediaset “Bullets Burn” con tante comparse locali a far da spalla a Renato Raimo

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LUCCA. «Non sapevo cosa fare da grande e ho pensato di partecipare alle riprese di una serie tv», scherza Carlo Rossi, 73 anni, pensionato. Ma come lui, sono molti i lucchesi che ieri mattina hanno messo letteralmente in piazza le proprie capacità e, in occasione delle riprese della fiction “Bullets Burn” che va in onda sul sito www.sedicimm.it di Mediaset, si sono cimentati in quella che per la maggior parte è stata un’esperienza da ripetere.

Un’idea nata dal regista romano Antonio Edoardo Marazita che, approdato nella nostra città, non ha potuto fare a meno di constatarne bellezze e versatilità: «Un luogo adatto per girare qualsiasi film». E così, con la collaborazione degli sceneggiatori e registi Andrea Fiorentini e Mario Mantilli, dell’aiuto regista Giuseppe Stefanelli, del direttore della fotografia Luca Palatresi e dei ragazzi dell’accademia della pubblicità di Fucecchio, le riprese hanno preso il via e andranno avanti per tutto il 2013.

«Vuole essere - spiega Marazita - una vetrina per la città. Per questo reclutiamo, spesso tramite Facebook, i personaggi fra i residenti, riscuotendo calore e larga partecipazione». Del resto, “unire le forze e confrontarsi”, è il loro motto perché «il cinema non si fa da soli». Da qui l’invito a chiunque voglia fornire un contributo, in qualsiasi ambito.

Ieri molti erano alla prima esperienza sul set. È il caso, ad esempio di Andrea Brunicardi che, nella serie, interpreta il ruolo della vittima. «Soltanto dopo qualche ciak, sono riuscito a rilassarmi. Ero emozionato e il fatto di dover rimanere immobile non mi aiutava: temevo si scorgesse il ritmo del respiro o lo sbattere delle palpebre. Ma alla fine, l’esperienza è stata positiva e chissà che il mio futuro non possa prendere anche la direzione del cinema». Come lui, anche l’agente di commercio Paolo Ricci. Fa l’assistente del commissario, che è il protagonista ed è interpretato dall’attore di fiction e teatro Renato Raimo. Ricci intende aprirsi a qualsiasi possibilità: «Ad oggi non è la mia ambizione, ma il fatto di essermi sentito subito a mio agio e la passione per il cinema, scoperta da un altro punto di vista, mi inducono a non precludermi questa via nel futuro».

Nemmeno Michele Cerreta avrebbe mai immaginato di trovarsi un giorno su un vero set. Laureato in giurisprudenza e praticante avvocato, ha interpretato il ruolo del cameramen al seguito della giornalista d’assalto, Martina Benedetti, la sua fidanzata nella vita. «Da solo non avrei mai partecipato - rivela - eppure non ho avuto paura della telecamera: né di quella che mi registrava, né di quella che tenevo in mano. Anzi, alcune delle riprese che ho fatto per rendere l’interpretazione più verosimile, verranno forse utilizzate».

Martina invece non è nuova a questo mondo, avendo partecipato per due anni come comparsa per una pubblicità della Vodafone e avendo studiato un po’ di recitazione. «Non ho mai pensato che potesse essere il lavoro della mia vita, ma se avrò proposte, sarò onorata di dare il mio contributo», afferma.

A colpire è però l’esuberanza e la voglia di vivere del pensionato Carlo Rossi, nella storia testimone del delitto. «Facendo il volontario al museo della Cattedrale, ero di casa in Piazza San Giovanni. E anche io, nel mio piccolo, cerco di promuovere l’immagine di Lucca e sono stato felice di poter aiutare questi ragazzi. E poi, mi piace buttarmi in qualcosa di nuovo e spero che possa avere un seguito, compatibilmente con le mie forze di 73enne, capacità e competenze. Voglio vivere in maniera utile, divertente e non banale e poi, se son rose, fioriranno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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