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Basta battibecchi, impegniamoci a cambiare la legge

Basta battibecchi, impegniamoci a cambiare la legge

LUCCA. Lunedì mattina alle 10, Palazzo Ducale ospiterà il summit in previsione della prima convocazione del Cal, il consiglio delle autonomie locali, che sarà il primo passo effettivo verso la...

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LUCCA. Lunedì mattina alle 10, Palazzo Ducale ospiterà il summit in previsione della prima convocazione del Cal, il consiglio delle autonomie locali, che sarà il primo passo effettivo verso la riorganizzazione delle province.

Un appuntamento atteso, al quale sono chiamati sindaci, parlamentari e consiglieri regionali espressi dagli elettori dell’intero territorio provinciale, esponenti delle diverse parti politiche. Un’occasione voluta dal presidente della Provincia Stefano Baccelli come confronto con il suo territorio prima di partecipale al Cal.

Sulla discussione in merito alle province interviene anche il segretario territoriale del Pd Patrizio Andreuccetti. «Sulla provincia - dice - basta querelle su soluzioni toscane: quello che conta, ora, è cambiare la legge in parlamento. Il rigido provvedimento del governo altro non ci consente che una maxi provincia con Prato, Pistoia e Massa Carrara con capoluogo Prato: se vogliamo cambiare questa situazione è inutile battibeccare su diverse divisioni geografiche per la nostra regione, prima di ogni altra cosa è indispensabile che si cambi la legge in parlamento per consentire ai territori di contare di più e di suddividere le nuove province secondo criteri razionali e adatti alle peculiarità storiche e sociali».

«Solo una nuova norma - prosegue - consentirebbe di scegliere diverse soluzioni e di confrontarci nel merito delle possibilità. La nostra attenzione, ora, deve essere focalizzata sul parlamento, che invitiamo a modificare un provvedimento rigido e poco rispettoso delle autonomie locali. Sono certo che i nostri parlamentari Marcucci, Mariani e Granaiola, faranno il possibile; ma l’invito va anche ai rappresentanti di altre forze politiche e in generale a tutti i toscani in parlamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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