Il Tirreno

Lucca

Domenica all’Agorà fra cinema, musica teatro e merenda

di Nadia Davini
Domenica all’Agorà fra cinema, musica teatro e merenda

Un progetto del Comune rivolto soprattutto agli adolescenti per dare loro occasioni di intrattenimento e socialità

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Domenica pomeriggio all'Agorà.

È la proposta dell'assessore alla cultura, Patrizia Favati, che sta progettando di lasciare aperta la biblioteca cittadina la domenica pomeriggio, così da poter essere frequentata dai ragazzi, soprattutto quelli delle scuole medie. E cioè la fascia di età che ha meno alternative e occasioni di divertimento in città.

Cinema, teatro, musica, gioco e merenda: ecco le idee da realizzare nel minor tempo possibile, visto che si tratta di un'iniziativa a costo zero.

«Stiamo procedendo velocemente in questa direzione – spiega Patrizia Favati – perché possiamo realizzare questa iniziativa senza spendere troppi soldi. Si tratta di coinvolgere le associazioni che già operano su progetti simili, così da offrire una reale alternativa e una concreta possibilità di divertimento e di condivisione per tutti quei ragazzi racchiusi in una fascia di età difficile da gestire e da incanalare. I ragazzi e le ragazze delle medie, infatti, hanno più difficoltà a trovare stimoli positivi a Lucca, soprattutto per quanto riguarda il fine settimana. Questa può essere l'occasione per passare il tempo in modo diverso».

Ma la biblioteca Agorà è al centro anche di un'altra serie di proposte che vedranno impegnata l'amministrazione nei prossimi mesi.

Una di queste è quella di ripulire il chiostro centrale, così da renderlo luogo ideale per spettacoli teatrali e concerti all'aperto.

«Potrebbe diventare uno spazio fruibile dai giovani artisti – continua l’assessore Favati – così da rilanciare la cultura lucchese a più livelli. Sempre per quanto riguarda l'Agorà vorremmo istituire un servizio di sorveglianza all'ingresso, in modo da avere un minimo di controllo sulle entrate e avviare collaborazioni con le associazioni che già gravitano intorno al centro, così da inserirle all'interno della programmazione annuale del comune». Una delle vere priorità, però, sembra essere l'installazione della rete Wi-fi, visto che la sala multimediale della biblioteca presenta strumenti obsoleti, poco pratici e non a tutti accessibili. «Più che di tessera magnetica per chi va all'Agorà – dice Francesco Amanti, il consigliere della Federazione della Sinistra – credo sia opportuno lavorare per l'installazione della rete Wi-fi. Questa stessa iniziativa rappresenterebbe una forma di controllo sulle presenze (anche a livello puramente statistico), visto che per ottenere la password di accesso occorre rilasciare i propri dati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»