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Lucca

Tanti fiori colorati per l’ultimo saluto alla bella commessa

Tanti fiori colorati per l’ultimo saluto alla bella commessa

Stamani alle 10,30 in San Michele l’addio a Isabella Bertolini annegata durante un’immersione nelle acque maremmane

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LUCCA. Sarà una cerimonia con tanti fiori di mille colori proprio come piacevano a lei. Un funerale pieno di ragazzi e ragazze che adoravano la simpatia, la spontaneità e la voglia di vivere di quella giovane commessa. Stamani alle 10,30 nella chiesa di S. Michele ci saranno le colleghe - che hanno chiesto e ottenuto il permesso di partecipare alle esequie funebri - e i titolari dei negozi del centro storico. Tutti sconvolti dalla tragedia che ha colpito l’intera collettività. Per l’ultimo saluto a Isabella Bertolini, 23 anni, la ragazza morta annegata nelle acque di Porto Ercole (ci sono tre persone indagate dalla procura di Grosseto per il decesso della commessa) ci saranno anche gli amici di Montecatini oltre a quelli di Lucca. Accanto al feretro -che ieri pomeriggio è arrivato in città ed è stato sistemato nella chiesa di San Salvatore accanto a piazza della Misericordia - ci saranno i genitori (il padre Raffaele, la madre Rodica), il fratello Michele e il fidanzato Lorenzo Forti, anche lui commesso in un negozio accanto a quello di Degortes dove lavorava la sua Isabella. Due ragazzi cresciuti insieme, che vivevano insieme da due anni e che avevano deciso di stabilirsi a Lucca per lavorare. Con il suo carattere allegro e solare Isabella era riuscita a crearsi simpatie e amicizie ovunque. Si era diplomata all’istituto Sigismondi di Pescia nell’indirizzo grafico. Le sarebbe piaciuto entrare nel mondo della moda. Adesso mancherà a tutti quella ragazza dallo sguardo magnetico e dal sorriso luminoso. Un destino crudele il suo pieno di punti interrogativi. Isabella non era una ragazza incosciente. Non si sarebbe mai spinta oltre i suoi limiti. Quella fatale immersione non può essere archiviata come un banale incidente. Gli operatori del club di diving sono stati ascoltati dalla procura di Grosseto. Qualcuno è già stato iscritto nel registro degli indagati. L’autopsia non ha chiarito le cause del decesso. Annegamento, si legge nelle carte dell’anatopatologo. Ma serviranno altre indagini più approfondite per capire il perché di una morte assurda.

Luca Tronchetti

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