Italia
Una folla alla fiaccolata per ricordare i due piloti
A S. Ilario anche i parenti di Daniela e Valerio, ai funerali pure il driver Kubica L’inchiesta prosegue, non ci saranno indagati prima del deposito delle perizie
LUCCA. Le indagini vanno avanti spedite. Con la pg della polizia stradale che in questi giorni sta ascoltando, come persone informate sui fatti, commissari di gara, piloti e - proprio ieri - una testimone. La spettatrice del rally che ha ripreso il testa-coda avvenuto 300 metri prima del tragico fuori strada che aveva come protagonista proprio la Peugeot 207 Super dell’equipaggio Catelani-Bertoneri. Gli investigatori vogliono escludere un eventuale nesso di causalità tra quell’incidente e l’uscita di strada poche centinaia di metri dopo nella prova speciale di S. Ilario di Brancoli che ha causato poi la morte di pilota e navigatore. Sono ancora molti gli accertamenti da compiere in ogni direzione: dall’omissione di soccorso alla mancanza di sicurezza sul tracciato. Per questo motivo il sostituto procuratore Elena Leone ha deciso di non fare iscrizioni nel registro degli indagati prima di ricevere tra 60 giorni la consulenza medico legale eseguita dal dottor Stefano Pierotti ed entro 90 giorni quella tecnica che venerdì 3 agosto sarà affidata al professor Giuseppe Forasassi dell’università di Pisa. Soltanto quando avrà a disposizione tutte le carte e letto tutti gli atti prenderà delle decisioni.
Intanto mercoledì si è svolta mercoledì scorso la fiaccolata organizzata da un gruppo di amici rallisti in memoria di Daniela Bertoneri e Valerio Catelani. Il tam tam per l’evento è partito da Facebook e ha raccolto oltre un migliaio di presenze. Il corteo ha avuto inizio dal punto di ritrovo concordato: la chiesa di Sant'Ilario di Brancoli, nel tratto di strada che precede il punto dell'incidente di circa 300 metri e da lì ha proseguito il cammino per circa 50 minuti. Cero alla mano, torcia o candela per realizzare la fiaccolata e i partecipanti hanno sfilato nel ricordo delle due vittime, depositando foto, fiori o memorie sul punto della tragedia e raccogliendosi in un momento di preghiera davanti al fossato di scolo in cui è scivolata la Peugeot . Poiché il tratto interessato era però sotto sequestro, l’organizzazione aveva previsto un gruppo di persone addetto a controllare che la zona non venisse violata, a garantire la sicurezza e a non creare disagi alla circolazione. Alla cerimonia erano presenti i familiari delle vittime. «Speriamo che abbiano apprezzato il gesto – dice Vittorio Barsotti, uno degli organizzatori – e che abbiano sentito la nostra vicinanza. Era l’unica opportunità che avevamo per stringerci come una grande famiglia. La verità verrà a galla, ma non ci restituirà più i nostri due amici». Ieri infine il funerali dei due piloti in un parco delle suore Canossiane a Forte deiMarmi gremito di gente. Amici, parenti, appassionati e anche l’ex pilota di Formula 1, Kubica e l’ex calciatore dell’Inter, Beccalossi.
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