Il Tirreno

Lucca

Concordato preventivo con fusione tra le aziende

di Luca Tronchetti
Concordato preventivo con fusione tra le aziende

Primo caso in Toscana di imprese cartarie in forte crisi che si mettono insieme Assemblea dei creditori il 28 novembre. Cresce la speranza per 43 lavoratori

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LUCCA. Una strategia aggregativa per salvare l’azienda cartaria e i 43 posti di lavoro. La soppressione - prevista dall’articolo 2501 del codice civile - del divieto delle società sottoposte a procedure concorsuali di procedere a fusione potrebbe portare all’omologa del concordato preventivo che vede protagoniste la Converting S. Gemma srl con sede a S. Marco (trasformazione carta e produzione di fazzolettini) e la Project San Francesco con sede a Capannori (progettazione e realizzazione di tecnologie meccaniche applicate alla produzione della carta).

La fusione. Le due aziende fondate 5 anni fa e con attuale amministratore unico Gianfranco Zappelli. I soci delle due aziende (Fiduciaria Toscana spa e Fiduciaria Europea spa) hanno sottoscritto una fusione per incorporazione. Cederanno la loro partecipazione in Converting S. Gemma alla Project San Francesco e il capitale sarà interamente posseduto dalla incorporante Project. Lo stretto collegamento tra le due aziende (la Converting è partecipata Project) ha consigliato i legali Giovanni Iacomini e Gaetano Anastasio la fusione per semplificare le strutture societarie, gestire economie condivise e migliorare il realizzo dell’attivo. Al momento la fusione per incorporazione della Converting nella Project è stata depositata nel registro delle imprese. Ma è condizionata all’omologa del concordato preventivo.

Okay al concordato. Per il momento i giudici del tribunale fallimentare (Giuntoli, Lucente e Capozzi) hanno dato l’okay al concordato nominando commissari giudiziari i commercialisti Claudio Del Prete (Converting) e Marco Neri (Project) e fissando per l’8 novembre l’assemblea dei creditori. Uno snodo fondamentale. Perché Converting è entrata in crisi dopo la revoca del credito e l’ordine di rientro da parte di un istituto di credito, ma soprattutto per il deteriorarsi del rapporto, con annullamento di ordinativi per mancati pagamenti, con la Wepa (5-6 milioni di fatturato annuo). La nota positiva è rappresentanta dall’azienda S. Gemma Trading Company srl di via di Poggio rappresentata da Massimo Acciari che ha sottoscritto contratti d’affitto di rami d’azienda propedeutici all’acquisto del complesso aziendale.

Il piano di salvataggio. Ma per salvare Converting e Project è necessario che il complesso piano concordatario vada in porto. In sostanza a fronte di un passivo di circa 9 milioni e con 3 milioni di attivo verrebbero garantiti al 100% i creditori privilegiati ed ipotecari per un importo di 1 milione e mezzo. Più complessa la ripartizione dei chirografari: 50% di 191mila euro all’Erario, 10% di 4,6 milioni ai fornitori e 5% di 2,9 milioni agli istituti di credito non eroganti mutui ipotecari. I tempi per la riscossione dei crediti? Si va dai sei mesi dopo l’omologa per i privilegiati ai 3 anni per i chirografari.

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