Il Tirreno

Lucca

Pensioni, superato l’esordio delle novità

Niente più contanti per quelle superiori a mille euro, i lucchesi non si sono fatti cogliere impreparati

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LUCCA. Primo giorno di riscossione della pensione per gli anziani che devono fare i conti con il nuovo sistema di pagamento introdotto per ieri dal governo. Ma chi se li aspettava sprovveduti e incapaci di adeguarsi alla nuova norma, si è dovuto ricredere: lo stop alla possibilità di percepire l'importo in contanti, per le pensioni superiori ai mille euro, non li ha, infatti, sorpresi e molti di loro si erano già preoccupati di aprire il conto corrente presso la banca o presso la stessa posta.

Nella giornata di ieri, dunque, tutto si è svolto, in maniera regolare, senza segnalazioni di resse e disagi negli uffici della nostra città, secondo i dati forniti da Alessandro Galassi, responsabile dell'ufficio stampa di Poste Italiane.

Sono d'accordo anche gli stessi impiegati che, grazie all'informazione, da tempo promossa nei confronti degli utenti, non hanno riscontrato code eccessive o situazioni di difficile gestione.

«Per evitare complicazioni anche in futuro - spiega Mariarosaria Montefusco, responsabile dell'ufficio stampa dell'Inps - la nostra direzione centrale si fa carico di inviare ogni giorno agli uffici postali un rapporto di coloro che ancora non hanno comunicato le proprie coordinate Iban, al fine di rendere più fluidi l'organizzazione e lo svolgimento del lavoro».

Non è possibile ottenere una stima dei ritardatari nella nostra città, ma in tutta Italia erano 600.000 coloro che percepivano pensioni superiori a mille euro e non possedevano un conto.

Ebbene, la cifra è scesa considerevolmente arrivando a sfiorare, ad oggi, soltanto le 30.000 persone.

Nessun problema, comunque, perché la procedura, di semplice utilizzo, è stata studiata per non lasciare fuori nessuno.

Laddove, infatti, nei mesi di luglio, agosto e settembre, coloro che non siano titolari di alcun conto corrente o libretto, decidano di iniziarne le pratiche per l'apertura, la riscossione può essere effettuata sul momento, nonostante che il perfezionamento della domiciliazione richieda del tempo prima di essere completato.

Nei casi in cui, invece, si tardi a fornire le coordinate Iban, il pagamento viene comunque emesso, depositato su un conto gratuito e provvisorio di transizione, attivo fino al primo di ottobre, e lì congelato in attesa di trasferirlo su uno nuovo aperto dal pensionato.

Qualora, il beneficiario non comunichi, entro questa data, le informazioni necessarie, la cifra viene restituita nuovamente all'Inps in attesa delle disposizioni per accreditarla. Se il soggetto è, invece, impossibilitato ad adempiere a queste regole per gravi motivi personali, è comunque consentito nominare un delegato alla riscossione per ottenere l'apertura di un conto corrente o di un libretto postale a nome del beneficiario stesso.

«Come per tutte le novità, possono verificarsi dubbi e disguidi - conclude Mariarosaria Montefusco - ma la nostra collaborazione con Poste Italiane assicura il rispetto della norma di legge e garantisce una corretta e tempestiva erogazione. Penso che, anche i numerosi rinvii, siano stati utili per sensibilizzare gli utenti e dare loro modo di prepararsi alle nuove modalità di riscossione. Ad oggi, non ho avuto notizia, infatti, di problemi riscontrati per attivarsi in tal senso».

Quindi disagi limitati per i nostri concittadini che attenti e previdenti non si sono fatti cogliere impreparati da questa novità, come invece è successo in altre realtà.

Flavia Barsotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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