Sette grandi sculture in carta riciclata in città
Fino al 29 luglio nelle piazze si svolgerà la sesta edizione della biennale “Cartasia”
LUCCA. Sette grandi sculture realizzate in carta riciclata per un mese campeggeranno in altrettante piazze del centro storico di Lucca.
L’occasione è offerta da CartAsia 2012, la biennale di arte contemporanea in programma dal 30 giugno al 29 luglio, giunta quest’anno alla sesta edizione che coinvolge sette artisti di fama internazionale scelti su una rosa di oltre duecento candidati.
Sono Stefania Ginnici di Verona, Andrea Marcianò di Bergamo, Ines Hubacher di Zurigo, il francese Wioland Jerome, Zsuzsa Horvat di Budaperst, l’americano Miki Wells e, fuori concorso lo scultore statunitense Andrew Scott.
Sculture originali di grandi dimensioni per un’insolita mostra urbana a cielo aperto, realizzata col contributo del comune di Lucca, Regione Toscana e fondazioni Cassa di Risparmio e Banca del Monte, in collaborazione con aziende del settore cartario lucchese. «Uno dei maggiori traini dell’economia della nostra provincia che esporta prodotti in tutto il mondo – sottolinea l’assessore provinciale Mario Regoli che evidenzia l’eccellente binomio virtuoso di arte e produzione, valore aggiunto per la nostra realtà territoriale che si caratterizza per la molteplicità di risorse culturali e produttive». Il taglio del nastro è fissato per sabato 30 alle 18.00 in piazza San Michele alla presenza di tutti gli artisti. Le installazioni, che per la loro imponente struttura saranno ben visibili anche da lontano, verranno collocate nelle piazze San Michele, San Frediano, Cittadella, San Francesco, San Salvatore e S. Martino e davanti a porta San Pietro. “Crisi e rinascita” è il tema prescelto per questa edizione, filo conduttore sul quale si sono concentrati gli artisti che hanno interpretato l’argomento mettendo a frutto la loro fantasia.
«Un tema dal sapore beneaugurante, metafora per la rinascita e la resistenza della natura e dello spirito umano su crisi e avversità - aggiunge l’assessore alla cultura Patrizia Favati – che offre un messaggio forte di speranza per far fronte a questo momento di grandi difficoltà, dove però è necessario lasciare aperto uno spiraglio a soluzioni positive e a creare aspettative per un futuro migliore».
Il vincitore di CartAsia sarà decretato da una giuria di esperti e dal voto popolare che potrà essere espresso dai cittadini sia sul sito www.cartasia.it che tramite scheda disponibile vicino alle sculture da inserire nelle apposite postazioni piramidali. Secondo Emiliano Galigani, direttore artistico della biennale, il progetto è un eccellente veicolo promozionale per la cultura della città, visto che l’obiettivo principale è un tour nei principali centri europei e nelle metropoli del mondo che dovrebbe partire dopo la chiusura della mostra e comunque entro l’anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google