Il Tirreno

Lucca

Ladri scatenati nella tenuta di Forci

di Luca Tronchetti
Ladri scatenati nella tenuta di Forci

Entrano di notte nella camera da letto dell’impiegata della fattoria dove dormiva il bimbo di 18 mesi e rubano i portafogli

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LUCCA. La gang che ruba di notte mentre la gente dorme torna a colpire sulle colline della Lucchesia. Obiettivo: la fattoria di Forci a Pieve Santo Stefano. Un’oasi incontaminata nel verde con ampi vigneti, centinaia di olivi e una splendida villa con annessi agricoli e abitativi. I malviventi hanno scelto la tenuta di Forci per compiere l’ennesimo raid. E sono riusciti a violare l’intimità dell’appartamento dove vive con la famiglia - il marito e un bimbo di 18 mesi - la segretaria della fattoria che tiene i contatti commerciali, ordina i prodotti e gestisce gli affitti. I malfattori sono arrivati a 50 centimetri dal letto dove la donna dormiva con i familiari. Alla ricerca di denaro e preziosi. Soldi rinvenuti poi in alcune borse trafugate e svuotate del contenuto (5-600 euro) lungo le scale che conducono al piano.

Un raid per due. Ad agire due malviventi. Scoperti dal custode della tenuta - Armando Scaramucci - che racconta l’accaduto: «Erano le 4,30 del mattino - dice - quando ho sentito un rumore provenire dal fondo scale nella zona dove dorme la famiglia di Romina Simonetti (la factotum della fattoria). Istintivamente mi sono alzato e ho aperto la finestra. Li ho visti mentre si allontanavano dal viottolo e gli ho gridato di fermarsi. Uno di loro si è voltato è rivolto verso l’altro ha detto “Là c’è gente”. Poi, con una certa non curanza, si sono allontanati nell’oscurità. Difficile dire se fossero italiani o stranieri (probabilmente albanesi o romeni, ndr) perché hanno detto soltanto quella frase. Certo è che non pianificano i colpi. Sono entrati senza sapere se nella villa vi fossero o meno delle persone. Abbiamo chiamato subito la polizia e sul posto nel giro di pochi minuti è arrivata una volante con al seguito la scientifica». Gli agenti hanno fatto i rilievi, istituito posti di blocco. Ma dei malviventi nessuna traccia.

«Inutile dire - conclude il custode - che siamo preoccupati. Perché i colpi nella zona si ripetono costantemente e non sappiamo la vera pericolosità di queste bande. Se sono armati o se invece usano soltanti cacciavite e arnesi da scasso per sfondare porte e finestre».

Il colpo notturno. Dai primi accertamenti sembra che per violare la tenuta di Forci i due malfattori abbiano smontato uno dei bracci del cancello automatico in modo da aprire a mano la barriera ed entrare all’interno della fattoria. Inizialmente i due malviventi si sono diretti verso le tre macchine in sosta. Le hanno forzate e nell’abitacolo hanno cercato monete, cellulari, borse e altri oggetti da poter ricettare. Hanno trovato pochi spiccioli e comunque niente di interessante. A quel punto sono passati al piano B. Hanno forzato la finestra dell’appartamento in cui vive la segretaria factotum dell’immensa tenuta nel verde di Pieve S. Stefano. E una volta dentro, senza far rumore, hanno trovato nel salotto delle borse svuotandole del denaro. Borse ritrovate dalla polizia in fondo alle scale con all’interno i documenti e le carte di credito (erano sparite soltanto le banconote). Non contenti sono entrati anche nella camera da letto con il rischio di svegliare la giovane madre e e il suo bambino. Sul posto, prima della volante della polizia, è andata anche una squadra dell’istituto di polizia privata Vesuvio. Ma non sono stati rinvenuti grimaldelli o elementi utili ai fini investigativi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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