Ladri scatenati nella tenuta di Forci
Entrano di notte nella camera da letto dell’impiegata della fattoria dove dormiva il bimbo di 18 mesi e rubano i portafogli
LUCCA. La gang che ruba di notte mentre la gente dorme torna a colpire sulle colline della Lucchesia. Obiettivo: la fattoria di Forci a Pieve Santo Stefano. Un’oasi incontaminata nel verde con ampi vigneti, centinaia di olivi e una splendida villa con annessi agricoli e abitativi. I malviventi hanno scelto la tenuta di Forci per compiere l’ennesimo raid. E sono riusciti a violare l’intimità dell’appartamento dove vive con la famiglia - il marito e un bimbo di 18 mesi - la segretaria della fattoria che tiene i contatti commerciali, ordina i prodotti e gestisce gli affitti. I malfattori sono arrivati a 50 centimetri dal letto dove la donna dormiva con i familiari. Alla ricerca di denaro e preziosi. Soldi rinvenuti poi in alcune borse trafugate e svuotate del contenuto (5-600 euro) lungo le scale che conducono al piano.
Un raid per due. Ad agire due malviventi. Scoperti dal custode della tenuta - Armando Scaramucci - che racconta l’accaduto: «Erano le 4,30 del mattino - dice - quando ho sentito un rumore provenire dal fondo scale nella zona dove dorme la famiglia di Romina Simonetti (la factotum della fattoria). Istintivamente mi sono alzato e ho aperto la finestra. Li ho visti mentre si allontanavano dal viottolo e gli ho gridato di fermarsi. Uno di loro si è voltato è rivolto verso l’altro ha detto “Là c’è gente”. Poi, con una certa non curanza, si sono allontanati nell’oscurità. Difficile dire se fossero italiani o stranieri (probabilmente albanesi o romeni, ndr) perché hanno detto soltanto quella frase. Certo è che non pianificano i colpi. Sono entrati senza sapere se nella villa vi fossero o meno delle persone. Abbiamo chiamato subito la polizia e sul posto nel giro di pochi minuti è arrivata una volante con al seguito la scientifica». Gli agenti hanno fatto i rilievi, istituito posti di blocco. Ma dei malviventi nessuna traccia.
«Inutile dire - conclude il custode - che siamo preoccupati. Perché i colpi nella zona si ripetono costantemente e non sappiamo la vera pericolosità di queste bande. Se sono armati o se invece usano soltanti cacciavite e arnesi da scasso per sfondare porte e finestre».
Il colpo notturno. Dai primi accertamenti sembra che per violare la tenuta di Forci i due malfattori abbiano smontato uno dei bracci del cancello automatico in modo da aprire a mano la barriera ed entrare all’interno della fattoria. Inizialmente i due malviventi si sono diretti verso le tre macchine in sosta. Le hanno forzate e nell’abitacolo hanno cercato monete, cellulari, borse e altri oggetti da poter ricettare. Hanno trovato pochi spiccioli e comunque niente di interessante. A quel punto sono passati al piano B. Hanno forzato la finestra dell’appartamento in cui vive la segretaria factotum dell’immensa tenuta nel verde di Pieve S. Stefano. E una volta dentro, senza far rumore, hanno trovato nel salotto delle borse svuotandole del denaro. Borse ritrovate dalla polizia in fondo alle scale con all’interno i documenti e le carte di credito (erano sparite soltanto le banconote). Non contenti sono entrati anche nella camera da letto con il rischio di svegliare la giovane madre e e il suo bambino. Sul posto, prima della volante della polizia, è andata anche una squadra dell’istituto di polizia privata Vesuvio. Ma non sono stati rinvenuti grimaldelli o elementi utili ai fini investigativi.
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