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Sarà realizzato il sottopasso in via del Casalino

Sarà realizzato il sottopasso in via del Casalino

Accordo con Rfi che realizzerà l’opera entro il 2013 Può partire il confronto per il gestore dello scalo merci

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TASSIGNANO. Sarà realizzato il sottopasso di via del Casalino a Tassignano. Il no deciso detto dall’amministrazione comunale, in accordo con i cittadini residenti, all’ipotesi del sovrappasso, quindi, ha trovato accoglimento da parte di Rfi, durante una riunione del comitato tecnico avvenuta in Provincia.

Inoltre, Rfi s’impegna a realizzare l’opera entro il 2013. Si tratta di un risultato molto importante per il Comune di Capannori che, la scorsa settimana, aveva anche indetto un’assemblea pubblica, tenuta dal vicesindaco Luca Menesini e dall’assessore all’urbanistica Claudio Ghilardi, per affrontare la questione assieme ai residenti e concordare la linea da portare ai tavoli provinciali, a seguito dell’idea di Rfi di realizzare un sovrappasso al posto del sottopasso previsto dall’accordo di programma.

«Abbiamo tenuto ferma la nostra posizione – dice il vicesindaco Menesini – e abbiamo centrato l’obiettivo. L’ipotesi del sovrappasso non era un’opzione credibile per noi, e la decisione di oggi di Rfi è perfettamente in linea con l’idea di sviluppo sostenibile, e di qualità, che noi abbiamo per Capannori. Alle riunioni abbiamo chiaramente chiesto il rispetto degli accordi precedentemente assunti. Sapere che entro il 2013 in via del Casalino sarà eliminato il passaggio a livello, grazie alla presenza del sottopasso, è per l’amministrazione una grande soddisfazione. Ringrazio anche i cittadini di Tassignano per averci affiancato, e sostenuto, in questa richiesta. Dopo due anni di stallo, finalmente la situazione s’è sbloccata. Adesso, però, ci vogliono i fatti. Auspico, quindi, che questa decisione diventi quanto prima operativa».

Soddisfatto anche l’assessore provinciale Francesco Bambini, dato che quest’opera sblocca anche lo scalo merci.

«Adesso - dice Bambini - si proseguirà con il confronto tra tutti i soggetti per arrivare a individuare il soggetto gestore dello scalo e per definire gli ulteriori interventi accessori al fine di trasformare quest'opera in un vero e proprio centro intermodale allo scopo di ridurre il traffico merci su gomma spostandolo su quello ferroviario».

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