Il Tirreno

Lucca

segromigno in monte

Pandora, sportello turistico fatto di rami

Pandora, sportello turistico fatto di rami

SEGROMIGNO IN MONTE. Si chiama Pandora l'ultimo progetto del turismo del futuro. Un “punto naturale” per l’accoglienza turistica, ma anche un’area a verde dove parlare, studiare, suonare, navigare...

2 MINUTI DI LETTURA





SEGROMIGNO IN MONTE. Si chiama Pandora l'ultimo progetto del turismo del futuro. Un “punto naturale” per l’accoglienza turistica, ma anche un’area a verde dove parlare, studiare, suonare, navigare su internet e avere informazioni. Sorgerà davanti al polo tecnologico a Segromigno, pronto a settembre. La caratteristica di Pandora è di essere un’architettura verde dalla particolare configurazione, costituita in salice vivo che, crescendo e intrecciando, i suoi rami si consolida da sola. E’ formata da archi e controventi che permettono alla pianta di arrampicarsi e intrecciarsi su un telaio in acciaio costituendo un vero e proprio mantello vegetale. Questa scelta permetterà alla struttura di cambiare conformazione nel corso delle stagioni, contribuendo a dare una sensazione di novità.

Le dimensioni, circa 14 per 8 metri con un’altezza massima di 4, consentiranno di svolgere al suo interno diverse attività coinvolgendo i visitatori e i fruitori del polo. All’interno, panche e tavoli e un totem multimediale con display touch-screen dove reperire informazioni. Ci sarà anche connessione wi-fi. Un centro di accoglienza a impatto zero.Altri totem multimediali saranno installati fuori dagli info-point degli sportelli al cittadino della zona nord a Marlia e della zona sud a San Leonardo in Treponzio.

Pandora fa parte del progetto Capannori Info Tec. (costo complessivo di 375mila euro).

Le strutture che consentiranno una migliore informazione turistica saranno sei, coperte, costruite in acciaio cor-ten riciclabile al 100%, collocate in altrettanti punti strategici: il parco pubblico di Capannori, il parco Ilio Micheloni di Lammari, il parco della chiesa in via Nuova a Guamo , la piazza Gina a Castelvecchio di Compito e il parco di Lunata lungo la via Pesciatina. All’interno di queste strutture si troveranno panche e tavoli e una postazione informativa con display touch-screen accessibile anche a portatori di handicap. Inoltre verrà installata una nuova cartellonistica nelle frazioni che servirà a individuare i principali punti di pregio come monumenti, chiese, pievi, luoghi storici e sentieri. (n.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani